''La tempesta'' di Shakespeare al Mercadante di Napoli Grazie alla regia di Andrea De Rosa, e alla bravura di tutta la compagnia, il Teatro Mercadante di Napoli porta in scena la penultima opera shakespeariana , La tempesta, che e' probabimente la piu' importante delle sue commedie,in cui viene sintetizzato tutto il pensiero shakespeariano e trattati tutti i temi su cui si regge il suo teatro. Una scena essenziale ma che racchiude molteplici azioni e spazi temporali: passato, presente e riflessioni future. Il passato è il prologo di questo spettacolo, ove lo spettatore è condotto per mano nel proprio inconscio, per essere, improvvisamente, sussultando per lo scroscio della tempesta, riportato alla realtà. La vendetta, il sentimento che primeggia nei primi atti dello spettacolo, induce Prospero il protagonista, ad utilizzare la magia contro i suoi "nemici". Un continuo rimando alle domande esistenziali che tutti si pongono: come può la magia fare tutto questo? La consapevolezza che la scienza umana non puo' rispondere in maniera esaustiva a queste domande, anzi piu' si impara piu' altre domande prendono forma,fino al raggiungimento del socratico "piu' so ,piu' so di non sapere". Il testo lascia anche spazio alla riflessione su noi stessi e sulla nostra vita terrena: "siamo della sostanza di cui sono fatti i sogni,e la nostra breve vita e' racchiusa da un sonno". Gli spiriti introducono la vita dopo la morte,e la vita terrena non e' altro che una minuscola parentesi in mezzo alla vita eterna: quando l'essere umano muore inizia un sogno che dura in eterno, la vita spirituale e il sonno che ogni notte dormiamo sono la stessa cosa. L'epilogo invece: la definitiva rinuncia alla magia, Prospero:"ora non ho spiriti al mio comando,ne arte magica;e la mia fine sara' disperata se non saro' soccorso da una preghiera cosi' penetrante da giungere alla pieta' stessa e liberare da ogni colpa. Cosi' come voi stessi sperate nel perdono dei vostri peccati , cosi' mi doni liberta la vostra indulgenza". Il pubblico coinvolto alla fine in un monologo dove Prospero riprende i panni di Umberto Orsini, vita reale, e coinvolge tutti chiedendo come preghiera liberatoria, il battito delle mani. Un'interpretazione eccellente, il fascino del testo e la bravura degli attori lasciano scorrere il tempo senza che lo spettatore possa accorgersene.
Teatro Mercadante di Napoli - 30 Ottobre 2009
Alessandra Ronza
Lo spettacolo resta in scena al Teatro Mecadante fino all'8 Novembre 2009.
Per informazioni: www.teatrostabilenapoli.it
02 / 11 / 2009
Pagine correlate recensioni
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'''La tempesta'' di Shakespeare al Mercadante di Napoli '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Teatroespettacolo scrivere all'indirizzo email teatroespettacolo@email.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema recensioni teatro
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|