“Casa di bambola – l’altra nora” da Henrik Ibsen Un dramma che porta in scena le ipocrisie della classe borghese.
Regia: Leo Muscato
Cast: Lunetta Savino, Paolo Besseggato, Ruggero Dondi.
"Casa di Bambola-L’altra Nora” del regista Leo Muscato risulta molto scorrevole e abbastanza lineare. Una lettura contemporanea e quotidiana, in cui gli interpreti riescono a muoversi con disinvoltura.
Nell’opera originale, Ibsen, costruisce il personaggio di Nora tracciando delle linee comportamentali che ricordano i sintomi di una psicopatologia scoperta un secolo dopo: il disturbo bipolare. È una malattia difficile da diagnosticare, perché sovente l’eccitazione viene scambiata per un tratto espansivo del carattere. Il principale campanello d’allarme per la diagnosi di questa patologia, è la tendenza a spendere molti soldi. Proprio come Nora.
L’idea del disagio mentale è d’altra parte confermata dal fatto che pare che Ibsen si sia ispirato per il personaggio di Nora a una sua amica, l’artista Laura Peterson, che a un certo punto della sua vita si indebitò talmente che il marito la rinchiuse in manicomio.
Muscato parte proprio da questo dato, e dal tentativo di annullare le distanze tra il pubblico e i personaggi. Ne nasce L’Altra Nora del sottotitolo, riprendendo il nome della protagonista che adesso potrebbe essere benissimo una nostra dirimpettaia.
In Casa di bambola il personaggio di Nora ha una personalità complessa e sfaccettata. Alterna con ciclicità, momenti di sconforto in cui pensa al suicidio, a momenti di eccessivo ottimismo in cui mostra grande stima di sé, espansività, desiderio inusitato di seduzione, eccitamento intellettuale e artistico e, soprattutto, un’iperattività confusa che mette a dura prova la pazienza di chi gli sta attorno.
Muscato non solo ricostruisce la cornice, ma anche il linguaggio ed anche il copione in parte è riscritto, ciò non toglie lo straordinario risultato di questa messa in scena.
Lunetta Savino riveste splendidamente i panni di Nora. L’artista pugliese, arrivata alla popolarità con il personaggio di “Cettina” nella fiction “Un medico in famiglia”, riesce a trasmettere quella identità umana costruendo una sorta di realtà “pragmatica” intorno al suo personaggio
Con lei un bravissimo Paolo Bessegato nella parte del marito, ed un costante Ruggero Dondi.
Tutti meritevoli di lunghi applausi.
18 settembre 2007
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