BLASTED in scena al Teatro dell'Elfo di Milano 
Testo di: Sarah Kane;
Traduzione: Barbara Nativi;
Scene e costumi: Carlo Sala;
Regia: Elio De Capitani;
Cast: Elena Russo Arman (Cate), Paolo Pierobon (Ian) Andrea Capaldi (soldato);
Elio De Capitani mette in scena Blasted, il testo d’esordio di Sarah Kane, scritto quando la drammaturga inglese aveva appena ventitre anni. Il 2009 è il decennale dalla morte dell’autrice che, dopo avere scritto cinque testi memorabili, rappresentati e discussi in tutto il mondo, nel pieno di una forte crisi depressiva, si suicidò. Non una scadenza commemorativa ma, un tempo organico di riflessione, che nulla toglie all’incandescenza del testo. Il celebre debutto nel gennaio del ‘95 al Royal Court vide Blasted e la Kane sommersi da un’ondata di scandalo, di critiche sdegnate e feroci. Altrettanto decise si alzarono le voci di segno opposto, tra cui quelle di Edward Bond e del Premio Nobel Harold Pinter, che per primi riconobbero la forza visionaria della sua scrittura, collocandola tra gli autori più innovativi del ventesimo secolo. Bond scrisse infatti: «Mentre me ne stavo in un piccolo teatro gremito, nel bel mezzo di un soddisfacente allestimento di Blasted, ho capito che la realtà era cambiata. Blasted ha cambiato la realtà perché ha cambiato gli strumenti in nostro possesso per capire noi stessi. Ci ha suggerito un nuovo modo di vedere la realtà e così facendo la realtà cambia (…) possiamo rispondere o rifiutarci, ma in entrambi i casi definiamo noi stessi». De Capitani medita da tempo sul teatro della Kane, già potentemente immaginifico in questa sua opera prima, che impone al regista, agli interpreti e agli spettatori un’esperienza teatrale di grande intensità e autenticità anche etica: «non c’è nulla di gratuito nella crudezza della Kane, nulla è osceno, tutto ha il segno del sacro che fa paura, della soglia che temiamo di avvicinare, ma alla quale osiamo guardare per scoprire l’orrore che altrimenti potremmo sperimentare sulla nostra pelle. Quante letture abbiamo fatto che ci hanno lasciato lo stesso segno profondo! Ma quando il teatro incarna la parola, il segno è ancora più inciso e l’esperienza ha un’evidenza lacerante, almeno nei casi felici in cui la messa in scena dà corpo all’immaginario dell’autore, al testo profondo e non solo alle parole. Voglio tentare un esperimento simile con Blasted: credo sia il momento giusto, per l’aria che sento tirare nel nostro paese e perché sono certo di avere gli attori ideali, disposti a tentare con me l’azzardo di questo viaggio». Blasted ha un avvio realistico, all’interno di una stanza di albergo, dove Ian, un giornalista sui quarant’anni, razzista e arrogante, ha portato Cate, sua giovane ex amante. La ragazza ha accettato di seguirlo perché l’ha sentito disperato ed è lì infatti che Ian le confessa di essere condannato a morte da un cancro e braccato da misteriosi nemici. Non ha più nulla da perdere e vuole disperatamente il suo amore, ma proprio mentre queste richieste svelano tutta la sua fragilità, divengono via via violente: Cate viene aggredita verbalmente e fisicamente. E stuprata.
Dal 21 Ottobre al 16 Novembre 2008 - Teatro dell'Elfo, via Ciro Menotti, 11- Milano.
Per informazioni: www.elfo.org
20 / 10 / 2008
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