CHANSONNIER - Renato Dibì al Teatro Nuovo di Milano

Lunedì 3 marzo 2008 ore 21:00
“ CHANSONNIER ”
Quando la canzone diventa poesia
Renato Dibi’
&
al pianoforte Fredy Mancini
Renato Dibì, elegante cantautore-poeta, è ormai da tempo considerato il migliore interprete italiano della grande tradizione dei Chansonniers; ha cominciato da giovanissimo la sua carriera nei cabaret milanesi. Era una vocazione alla quale non poteva sottrarsi. Cantava accompagnandosi con la chitarra e scriveva canzoni che anche cantanti affermati assumevano in repertorio, ma la svolta della sua vita artistica la deve all’incontro con la grande canzone francese: Leo Ferré, Jacques Brel, Georges Brassens, Barbara, Juliette Greco, con il loro modo di scrivere canzoni e con la vivacità irridente del loro modo di interpretarle, lo hanno convinto che quella era la strada da percorrere. E’ da tempo considerato l’unico Chansonnier capace di dare alla canzone francese anche una veste, per così dire, italiana. Le sue, più che traduzioni dei testi francesi, sono autentiche versioni poetiche, sono il risultato di letture meditate e di diretta conoscenza degli autori e della loro storia.
LA CANZONE FRANCESE: Certo la sua grande stagione è passata: Edith Piaf, Barbara,Vian , Montand, Aznavour, Brassens, Ferré , Brel, ombre alle quali riferirsi con nostalgica tenerezza., ma quante volte ne frequentiamo sentimenti e territori, chiusi come sono in una sorta di aura mitologica, entrati i poeti in un mondo troppo alto per il nostro povero quotidiano? Poi avviene il miracolo: qualcuno, all’improvviso, sa raccogliere il messaggio, sa ripercorrerne le strade, sa come riportarla alla luce, questa canzone, facendocela, ad un tratto, tornare familiare, presente, irrinunciabile. Si chiama Renato Dibì questo “qualcuno” con la sua passione, la sua vocalità, la sua capacità di essere poeta, nel tradurre e interpretare in italiano, le splendide parole degli Chansonnier, i loro sentimenti, le loro avventure, il loro trasgredire, quel loro linguaggio che fonde gergo e letteratura; perché Dibì, una volta assimilata, inghiottita la canzone francese, può ora riproporla come propria. Dibì non interpreta i grandi, li rilancia con un metodo che è poi quello stesso di Ferré e degli altri: appropriarsi delle parole dei poeti per costringere i distratti a riscoprirli, ad amarli. Dibì trae dall’ombra ciò che era luce e lo fa senza nulla perdere dello spirito della tradizione. Uno splendido programma estraneo alle leggi di mercato e che ancora una volta si avvale del prezioso talento pianistico di Fredy Mancini.
FREDY MANCINI - Pianista, compositore, direttore d'orchestra ed editore. Dopo il diploma al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, debutta col " Quartetto Mediolanum ", negli anni '70 fonda la sua orchestra, con la quale si esibisce nei locali più famosi d'Europa. Per un certo periodo lavora anche nel cabaret con Franco Nebbia, inoltre partecipa, comepianista, a diverse edizioni del "Festival della canzone Italiana" di Sanremo. Collabora alla realizzazione di dischi di alcuni dei maggiori interpreti italiani come: Mina, Milva, Mario Del Monaco, Giorgio Gaber e tanti altri.. Da oltre un decennio realizza colonna sonore per sceneggiati Rai TV (Quando si ama) attualmente gestisce e cura le proprie edizioni musicali " Cora " per una serie di cartoons per la RaiTV italiana, Giapponese e Svizzera italiana.
Per informazioni e prenotazioni:
Orario: ore 21.00. Durata: 120 minuti + intervallo. Prezzi: €. 20 poltronissima ; €. 15 poltrona
Teatro Nuovo - Piazza San Babila – Milano - tel. 02.794026 - www.teatronuovo.it – e-mail: info@teatronuovo.it
Biglietteria: Lun-Sab dalle 10.00 alle 19.00 - Domenica dalle 11.00 alle 17.00 - tel: 794026 – fax: 02.781615 - Prenotazioni con carta di credito tel: 02.76023422
21 / 02 / 2008
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