E’ ricca, la sposo, l’ammazzo
di Mario Scaletta
Teatro Ariston Gaeta – 16 maggio ‘07
Una divertente commedia noir.
Regia : Silvio Giordani
Cast: Pietro Longhi, Tiziana Foschi.
Una classica commedia dal sapore noir, ma dai tratti tipicamente brillanti, il cui titolo richiama alla memoria il film “È ricca, la sposo, l’ammazzo” del 1971, interpretato da Walter Matthau e da Elaine May, che oltre ad essere protagonista femminile firmò anche la sceneggiatura e la regia. Il soggetto del film fu tratto dal racconto Una nuova foglia (A New Leaf) di Jack Ritchie.
La commedia di Mario Scaletta crea non solo la comicità su di un macabro progetto del personaggio principale, ma sviluppa anche una parte recitativa molto romantica.
E’ ricca, la sposo, l’ammazzo, narra la storia di Cleonzio Pignatelli (interpretato da Pietro Longhi), un cinico scapolo, amante del lusso, che ha condotto una vita dissipata e che si ritrova sull’orlo del fallimento. Per cercare di tappare le falle finanziarie sposa una ricca e ingenua ereditiera. Il suo piano diabolico è quello di eliminare la moglie per impossessarsi dei suoi beni. Ma il suo intento non viene messo in pratica, così, il nostro maldestro protagonista finisce per avere compassione per la moglie, una spassosa Tiziana Foschi, rivelando un cuore tenero ed un sentimento nuovo. Nella storia a complicare le cose interverranno altri curiosissimi e stravaganti personaggi.
Pietro Longhi ha l’ingrato compito di confrontarsi con Walter Matthau ,dal quale riprende espressioni e atteggiamenti, e attraverso la sua signorilità discreta, ironia, cinismo e malinconia, cerca di riprodurre fedelmente il suo personaggio, pur sapendo che Matthau è inimitabile.
Tiziana Foschi è sorprendente in un ruolo che, originariamente cupo e monocorde, grazie alla fisicità scattante diventa vivace e irresistibile. Grazie alla sua vena comica e alla sua vivace autoironia la Foschi rende amabile il suo personaggio addolcendone i tratti e presentandolo nella sua completa tenerezza.
Gli altri attori sono molto efficaci nei propri ruoli, dando vita ad un’atmosfera notevolmente sobria e attorno alla quale si sviluppano le intenzioni criminali del gaudente Cleonzio. Notevole anche la regia, che ha saputo trarre da ogni attore le innumerevoli doti artistiche di ciascuno, regalando al uno spettacolo molto apprezzato.
18 settembre 2007
diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori