"Eleonora dalle belle mani" di Carmen Moscariello
Un’incantevole rilettura del pensiero di D’Annunzio, alla corte comunale di Formia (LT).
Regia: Carmen Moscariello.
Cast: Lia della Rosa, Antonella Simeone, Antonietta Barbato, Antonio Fantasia, Pino Delle donne, Alessia Nocella.
Un vero incanto questo dramma della Moscariello, pura poesia che sgorga dall’animo umano.
Un’atmosfera magica che ha incantato il pubblico intervenuto numeroso.
Le immagini si sono fuse nella danza, creando un fascino unico ed una forte suggestione scenica. Le proiezioni di luci sulla torre laterale del chiostro carmelitano hanno reso lo spettacolo ancor più godibile dal punto di vista scenografico.
La poesia della Moscariello porta alla riscoperta e probabilmente ad una visione nuova del pensiero dannunziano, ma anche ad una presa di posizione nei confronti della donna fatale, una donna che la Moscariello esprime attraverso la presentazione di una grande attrice quale Eleonora Duse.
Il superuomo che tanto investe i critici quando si parla di D’Annunzio, viene completamente stravolto e diventa un mito in agonia. Entrano in gioco personaggi femminili che molta importanza e rilievo hanno avuto nelle opere e nella vita di D’Annunzio.
La donna quale forza devastante e affascinante che rende l’uomo debole perché non riesce a sfuggire a tale forza. La passione, l’erotismo femminile pervade i sensi di qualsiasi uomo. Lo stesso D’Annunzio non si è potuto sottrarre al fascino erotico delle sue donne, compreso la Duse.
L’opera della Moscariello sottolinea quella imprescindibile unione che lega tutta la poesia di D’Annunzio alle sue donne amate e tradite.
Le forti personalità femminile ma ancor di più la loro carica sessuale influisce sulle caratteristiche psicofisiche di molti artisti. La Duse nonostante la sua fragilità e nonostante il rifiuto che D’Annunzio mostrava nei suoi confronti ha inciso l’animo del Poeta tanto da essere ricordata nel romanzo “Il Fuoco”.
La Moscariello ha davvero sorpreso il pubblico con questa sua opera sublime.
Il testo di questa geniale autrice ci pervade di un intenso stato di piacevole incanto riuscendo ad esprimere la forza del teatro attraverso lo spirito femminile.
Prezioso il lavoro degli attori e le scenografie di Palma Aceto.
29 settembre 2007
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