A teatro non esiste il montaggio» (noi aggiungiamo: neanche il doppiaggio). Si conclude con quest'asserzione - all'apparenza scontata eppure vera come non mai – il video di bilancio autoironico e spiritoso con cui si è aperta la conferenza stampa del 16 settembre scorso.
Grazie alla nuova gestione dell'associazione culturale eThica?, il Teatro Filodrammatici ha potuto riacquistare una nuova luce e dopo due anni dimostra di voler rafforzare i propri obiettivi battendo il ferro finché è caldo. «eThica? si pone come primo obiettivo la produzione, la programmazione e la diffusione di spettacoli teatrali e non, che indaghino temi e problematiche del presente, privilegiando la drammaturgia contemporanea e l'esplorazione del classico ad uso del contemporaneo» - recita così il manifesto programmatico dell'associazione e visto il nuovo cartellone allestito non si può che riconoscere alla direzione artistica di assurgere con impegno e talento a questo proposito.
Significativo l'inizio di stagione: "Il mare in tasca" diretto ed interpretato da César Brie, il quale "gioca" sulla figura dell'attore. Balza all'attenzione come i titoli non siano solo e principalmente messe in scena di autori letterari conosciuti ai più (vedi "Stabat mater" di Tiziano Scarpa per la regia di Andrea Chiodi 5-10/10), ma si rischi frequentando terreni poco battuti e valorizzati della drammaturgia contemporanea estera. Il nuovo anno si apre, infatti, con "Terra santa" dell'algerino Mohamed Kacimi: «un ritratto caustico di ciò che il mondo è, di ciò che noi uomini continuiamo a fare: difendere la posizione, costruire ruoli, vestire paure, seminare malinconie, insegnare il coraggio e imparare le bombe» (dalle note di regia, in scena dal 7 al 23 gennaio). A questa prima nazionale si aggiungono altri due spettacoli affidati alla regia di Bruno Fornasari e di produzione del Teatro Filodrammatici - eThica? - La Danza Immobile. Si tratta de "Il suggeritore" di B. Fornasari (23/02-13/03), che sulla scia di "Weporn" (ripreso dal 9 al 31/12/2010) offre una nuova analisi puntuale e sarcastica della società, e "SUS" di Barrie Keeffe (10-29/05).
Sembra proprio il caso di affermarlo e sottoscriverlo, ogni riferimento alla contemporaneità, volente o nolente, non è puramente casuale; è evidente come un filo di educazione alla coscienza e alla riflessione si raggomitola tra le varie pièces. Pensiamo che visto lo sguardo di attivismo, non sarà una coincidenza se ci imbattiamo in rappresentazioni come "1984" di G. Orwell (regia di Simone Toni, 12-24/10) e i testi sopra citati sposando lo spirito di incauti della giovane direzione artistica.
Ad equilibrare il tutto contribuiscono adattamenti come "La Momola Menardi" di Franca Valeri, regia di Milvia Marigliano (27/01-13/02) e "Faust – La commedia è divina" di Carlo Rossi, regia Filarmonica Clown (13-21/04) - «tradimenti di giocare un teatro completamente sgrammaticato» proprio nel pieno rispetto del titolo di stagione: Tradizioni e tradimenti.
Degno di rilievo risulta il progetto: trilogia dell'esilio degli Eccentrici Dadarò con la regia di Fabrizio Visconti. La prima tappa, quella di quest'anno, è l'esilio dell'anima attraverso l' "Odissea" (24/11-5/12) navigando tra i naufraghi della vita.
Condividendo il gioco con la missione formativa e la contaminazione delle arti, ritornano i workshop in collaborazione con l'Accademia dei Filodrammatici e i concerti della domenica sotto la direzione artistica di Roberto Porroni, senza dimenticare lo spazio riservato agli eventi (natura più sperimentale) e al Progetto Atelier dedicato quest'anno all'opera di Federico Fellini.
Non resta che lasciar parlare il teatro nella sua verità, dove volti, voci e parole sono nell'irripetibilità di quel momento.
portale di Federico Pontiero (TS)
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