Il mistero del sé e il fascino dell’altro. Un originale ''lei, lui e l’altro'' di Valeria Sirabella;
Appuntamento a Londra;
Testo di: Mario Vargas Llosa;
Regia: Maurizio Panici;
Cast: Pamela Villoresi, David Sebasti;
Dallo scrittore peruviano Mario Vargas Llosa, un viaggio nei meandri della psiche, un’immersione nella sorgente più profonda dell’identità dell’uomo. Identità che viene decostruita attraverso i personaggi di Chispas, Pirulo e Raquel: si parte da chi siamo in superficie, e cioè chi dichiariamo di essere a noi stessi e al mondo, e si continua spogliando questa identità come una matriosca. Scatola dopo scatola si arriva a schiudere il nucleo più profondo di noi stessi, che è sempre lì, a portata di mano, sepolto da convinzioni, esperienze, fatti e scelte che portano infine a presentare al mondo la persona che in qualche modo, frutto di tutto questo, ci ritroviamo ad essere. Basta uno "spostamento d’aria", un episodio, un ricordo, e a catena il nostro inconscio è capace di generare un’energia incredibile, tanto da portare alla luce i mondi sommersi del chi potremmo essere, del chi non siamo e del chi saremmo se qualcosa fosse andato diversamente, che vivono tutti compressi dentro di noi, dentro la persona che, invece, effettivamente siamo. Questa verità profonda viene messa in gioco ogni volta nella relazione con l’altro: i legami, l’amicizia, l’amore, il desiderio, diventano uno scambio tra due identità, un processo in cui ciascuno accetta di sfumare i propri confini e di ridefinirsi nello scambio. Da qui il fascino, e anche la paura, che la relazione con "l’altro" esercita sempre su di noi. Lo spettacolo si apre nella suite di un lussuosissimo albergo di Londra - su cui l’occhio dello spettatore si proietta da un’angolatura laterale - in cui Chispas, uomo d’affari indurito e forse inaridito dall’esperienza, sta avendo un colloquio molto teso con una sensualissima donna. La donna dice di essere la sorella di Pirulo, l’amico fraterno che Chispas non vede e non sente misteriosamente da 30 anni. Chispas dubita dell’identità della donna, c’è qualcosa di sospetto in ciò che lei gli racconta, eppure quella persona lo tiene inchiodato lì, barcollante, due piani più su rispetto alla stanza in cui dovrebbe essere per la riunione d’affari che lo ha portato a Londra, e gli provoca uno stato d’animo di crescente tensione, rabbia, confusione, esercitando su di lui il fascino irrefrenabile del passato, dei segreti, dei misteri e dei dolori che lo hanno tormentato per una vita intera, a arriva a scuotere le fondamenta della sua stessa identità, che su quei fatti e quei misteri si era costruita in maniera apparentemente salda.
(Foto in alto di E. Pona)
Teatro della Cometa, Roma - 21 Febbraio 2010
Lo spettacolo resta in scena al Teatro della Cometa di Roma fino al 28 febbraio 2010. Per informazioni: www.teatrodellacometa.it
23 / 02 / 2010
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