Il piacere dell’ onestà di Luigi Pirandello
“L’onestà moraleggiante di un uomo per bene.”
Autore: Luigi PirandelloRegia: Lamberto PuggelliCompagnia/Produzione: Teatro Cultura ProduzioniCast: Giuseppe Pambieri, Alessandra Raichi,Lia Tanzi, Antonio Fattorini,Nino Bignamini,Orazio Strabuzzi.
Uno spazio semivuoto. Un enorme specchio frammentato posto al centro del palcoscenico, poche sedie. Così si presenta agli occhi dello spettatore questa commedia di Pirandello. “Il piacere dell’onestà” è una delle prime commedie scritte da questo straordinario novelliere e commediografo siciliano.
L’atmosfera pirandelliana, paradossale e assurda per alcuni aspetti, delinea e scandisce l’intera pièce.
La storia ha come protagonista Angelo Baldovino, un uomo ritenuto da tutti privo di moralità che accetta qualsiasi incarico, se pur meschino, esclusivamente per lucro personale.
In questo caso è pronto a sposare Agata, rimasta incinta dal marchese Fabio Colli, uomo già sposato che non può ledere la sua reputazione.
Baldovino accetta l’incarico con grande responsabilità, promettendo di adempiere al suo dovere. Tutto ciò per il solo piacere dell’onestà. Il suo stile di vita però, fatto di altezzosità, di irrefrenabile risolutezza, porterà un senso di disagio in famiglia. Sarà lo stesso marchese Fabio Colli a tendere una trappola a Baldovino. Cercherà di fargli rubare del denaro per poterlo smascherare e allontanare dalla sua amata Agata. Ma questo tentativo non porterà i frutti sperati. Al contrario Baldovino scopre lo sporco intrigo, ed è pronto comunque ad andarsene purchè sia proprio Fabio a rubare, addossandosi la responsabilità.
Nel finale però sarà Agata a pregarlo di rimanere, quasi una rivelazione di un sentimento tenuto nascosto.
Una scenografia povera, fatta di elementi essenziali, ma ricchi di espressività e significato.
Un ambiente visivamente surreale, compiutamente anacronistico. Non un tempo, non uno spazio. Specchi che ci proiettano i corpi riflessi e deformati degli attori congiunti con immagini di imponenti opere d’arte di De Chirico e Magritte.
Giuseppe Pambieri nel ruolo di Baldovino, crea una fonte di inesauribile e crescente empatia nel suo personaggio tale da renderlo, soprattutto nel finale, ammirevole per la sua schietta e irrinunciabile cavillosità. Non da meno la straordinaria Lia Tanzi nel ruolo di Maddalena, la madre di Agata, che conferma in questo ruolo le sua grandi doti artistiche che ne fanno una tra le piu’ grandi interpreti del teatro italiano. Un plauso particolare a Orazio Strabucchi che ha saputo dare al suo personaggio , il parroco, quella vervè e quella piacevole ironia che fa da cornice a tutta la commedia.
Il regista Lamberto Puggelli ha sapientemente diretto e curato la commedia regalandoci uno spettacolo di forte impatto emotivo, un magnifico affresco pirandelliano. Apprezzato da tutto il pubblico presente e chiuso giustamente, da calorosissimi applausi.
18 settembre 2007
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