“Il teatro comico” di Carlo Goldoni
Una rilettura del teatro che cancella ogni stereotipo della Commedia dell’Arte
Regia: Alfonso Santagata
Elaborazione drammaturgica di Alfonso Santagata
Cast: Alfonso Santagata, Antonio Alveario, Rossana Gay, Johnny Lodi, Massimiliano Poli
Alfonso Santagata con la compagnia Katzenmacher porta sul palcoscenico la rilettura di un classico della letteratura teatrale italiana: Carlo Goldoni.
Il testo di Goldoni che risulta essere uno spaccato della cultura borghese ed una fulgida esigenza da parte dell'autore di organizzare una Commedia dell'Arte ormai priva di vitalità, dandole una solennità crescente, viene affrontato da un punto di vista nuovo, catturando quella razionalità delle cose e facendo emergere le forti pulsioni della società moderna.
L’essenzialità nel ripulire certe volgarità e le inequivocabili improvvisazioni, è un tema centrale dell’opera di Goldoni. Un testo che rifiuta l’ irreale pasticcio della commedia dell’Arte fatta di battute stereotipate e convenzionali, sostenute solo da canovacci tradizionali ormai senza più invenzione.
Goldoni scrive la genesi d’una rappresentazione, la sintesi della vita di una compagnia di comici alle prese con l’esigenza avvertita di dare soluzioni diverse e nuove ai problemi che incontrano nella pratica quotidiana sul palcoscenico.Egli tende assolutamente ad aderire alla realtà, a riprodurre la vita, ampliando la visione del particolare per dare risalto al dettaglio che la caratterizza. Affronta le sensibilità del pubblico che deve aderire con una forte attenzione alle atmosfere che man mano vengono a crearsi, addirittura rompendo quel muro di abitudine precostituite.Un preziosa metafora scenica che fa avvicinare lo spettatore alla meccanicità del palcoscenico.
Attori bravissimi, ormai da anni al fianco di Santagata, che interpretano ruoli diversi moltiplicando i personaggi, un’atmosfera che sta tra il comico e il commovente, una rilettura del testo di Goldoni molto intelligente dove nulla e scontato, ma soprattutto costruita da uno straordinario uomo di teatro, che traduce la sua passione e il suoi lavoro in autentica arte.
Apprezzabile anche il finale, un autentico e memorabile atto di poesia.
18 settembre 2007
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