JAZZANDO 2009 - Festival di musica jazz contemporanea Sulla scia del successo riscosso nella scorsa edizione dalla rassegna "Jazzando….Musica intorno al mondo", la Fondazione Internazionale Accademia Arco presenta, dal 9 al 13 giugno 2009, la nuova edizione del festival jazz, con formazioni che, seppur appartenenti a questo genere, propongono percorsi e risultati diversificati gli uni dagli altri. Le formazioni che si alterneranno sul palco porteranno in scena le differenti forme e possibilità della musica jazz, dalla kletzmer a quella d’avanguardia, da accompagnamento alla voce al protagonismo degli strumenti, attraverso la sperimentazione e l’estremizzazione delle loro potenzialità. Numerose le novità: la direzione artistica è affidata a Michele Staino, esperto della musica jazz, musicista e compositore egli stesso; è prevista una maggiore presenza di artisti internazionali nella programmazione. Altra novità è la location: l’Accademia Nazionale di Danza all’Aventino (Roma), che dispone al suo interno dell’antico Teatro Ruskaja, recentemente ristrutturato. Tra gli obiettivi di Jazzando vi è, in primo luogo, incentivare l’avvicinamento alla musica da parte dei giovani e degli alunni delle scuole, attraverso 13 concerti, in cui gli spettatori potranno approfondire la conoscenza di un genere musicale caratterizzato da improvvisazione, sperimentazione e accostamenti di sonorità e strumenti di vario genere. Altro intento è quello di promuovere i giovani artisti italiani, che trovano difficoltà ad affermarsi sulla scena musicale; ciò è reso possibile da un cartellone concepito come trampolino di lancio: nomi poco noti al grande pubblico al fianco di grandi nomi internazionali. Infatti, i concerti degli artisti internazionali saranno sempre preceduti da concerti di gruppi emergenti italiani, più noti e meno noti, ma sempre caratterizzati da un forte background formativo e perciò di sicuro talento. Per questo motivo si è deciso di concentrare i tredici appuntamenti in cinque giornate consecutive, con due/tre concerti a sera, una vera e propria full immersion per appassionati e non. E così il 9 giugno l’apertura del festival è affidata per la seconda volta al pianista londinese John Taylor, quest’anno in Duo con la cantante Diana Torto che si sta affermando sempre più come voce jazz italiana; la loro esibizione sarà preceduta da un inedito Trio capitanato dal percussionista africano Paul Dabiré, con virtuosismi percussivi affiancati dalla creatività di Secchi e Staino. Il 10 giugno è la volta di due formazioni di adozione romana: il Leonardo Borghi Trio, già apprezzato dal pubblico della Capitale nei locali e nei club dedicati al jazz, e Stefania Tallini, che con il suo ultimo progetto Maresìa si presenta con un quartetto di altissimo livello continuando la sua ricerca sulla melodia e sulle possibilità armoniche, ritmiche e contrappuntistiche del jazz. Chiuderanno la serata i vulcanici Dinamitri Jazz Folklore capeggiati da Dimitri Grechi Espinoza, capaci di maneggiare con pari disinvoltura all’interno di uno stesso brano o di uno stesso assolo temi spigolosi, arie russe, bop, funky, folk, free cosmico, blues, ecc. Giovedì 11 giugno si prosegue all’insegna dell’internazionalità: si parte dal contesto romano con gli Sbatash, quartetto che propone un repertorio di brani appartenenti a vari generi – anche originariamente non jazzistici – per reinterpretarli nella maniera più personale ed originale possibile in una performance votata all’interplay tra i musicisti. Si attraversa, poi, l’Europa con i Feet of Mud guidati da Federico Squassabia. Il Trio, tutto italiano, propone un jazz ai limiti della fusion, abilmente aggirata grazie a corpose iniezioni di attitudine funk, e acid post-rock, in cui la lezione di Bill Frisell è evidente; in questa occasione si avvale della presenza di Francesco Bearzatti, una delle figure più interessanti, poliedriche e all’avanguardia del panorama jazzistico europeo (ormai di adozione francese), insignito di quattro "stelle" dal magazine JazzMan. Per arrivare in America: gli Houdini’s Cage, ovvero Bigoni, Terragnoli e De Rossi, del collettivo El Gallo Rojo, una delle più interessanti realtà nostrane nell’ambito della musica improvvisata e di ricerca, che si avvalgono della presenza tra le loro file del contrabbassista americano Greg Cohen. Il 12 giugno è la volta degli El Electric Leak accompagnati dalla voce di Carla Bozulich, un gruppo che nasce dall’incontro fra il linguaggio jazz ed improvvisativo e quello della musica elettronica ed elettro-acustica, portandoli alla continua indagine sul radicale problema della comunicazione artistica, ma anche sociale e relazionale, che ha come sua immediata espressione musicale il Rock e la musica elettronica da discoteca. Seguono gli Chat Noir, giovane e promettente Trio romano che nell’ultimo lavoro, Difficult to see you, sviluppa ulteriormente il proprio personale linguaggio musicale, evocativo, surreale, narrativo. A concludere la serata, gli Existenzial Matron Monster, emanazione corale di Succi, Bittolo Bon e Sorrentini, trio estremamente dotato e generoso, dall’estro melodico e vertiginosamente virtuosistico, a suo agio sia in contesti più marcatamente jazzistici che in territori più aperti. Per la serata conclusiva, sabato 13 giugno, due performance particolari. Uno spettacolo di musica e danza a rendere omaggio all’Accademia di Danza: il legame inscindibile tra le Muse Euterpe e Tersicore, sarà portato sul palco dalla formazione Pilot X-U e da alcuni allievi dell’Accademia, che proporranno delle coreografie, dando molto spazio al’improvvisazione, sulle sonorizzazione di musica elettronica e di musica dal vivo. A seguire, il francese Pierre Bastien, artista di non facile definizione: artista-artigiano del suono, alfiere della musica elettro-meccanica, futurista rétro, conoscitore del segreto legame alchemico fra poesia e automazione che, affascina e incanta tutti con la sua costruzione di automi musicali usando ingranaggi del meccano, motori elettrici e parti di altri strumenti riciclati.
Dal 9 al 13 Giugno 2009 - Teatro Ruskaja,(Accademia Nazionale di Danza) Largo Arrigo VII, 5 - Roma
Per informazioni: www.jazzando.eu
28 / 05 / 2009
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