L'ossessione del risparmio e la rincorsa dell'offerta speciale "Outlet"
Testo di: Cincia Leone;
Cast: Cinzia Leone, Paola Cannatello;
Recensione di Giusi Potenza
Una carica d’energia esplosiva Cinzia Leone sul palcoscenico del teatro Vittoria, in scena con il suo spettacolo Outlet fino al 17 Maggio. Entra dal fondo della platea ammanettata, per fare il verso a chi diventa famoso per aver commesso un reato e fa passare il suo arresto come una conquista, un provino ben riuscito, per cui invita il pubblico a tele-votarla e farla condannare, per poco si capisce, come sempre accade… ma poi, diventerà un personaggio che può aspirare alle più alte cariche, con una carriera luminosa e senza intoppi. I vantaggi del mondo della notorietà che ti rende più vivo dei viventi, che rapidamente ti infila denaro nel portafogli, si unisce con la necessità di dover passare attraverso fatti molto spiacevoli di cronaca per poter usufruire di questi privilegi, spiega come usando appieno i benefici della persecuzione e le decisioni di pochi uffici marketing sparsi nel mondo, che creano prodotti e la giustificazione per comprarli, si annidino quelle poche persone in grado di poter unire i vantaggi del mondo con i benefici della persecuzione, cogliendo un doppio risultato positivo per il proprio narcisismo, così come alcuni personaggi pubblici lo riescono ad ottenere passando attraverso la cronaca. È ironica, spregiudicata, genuina, spontanea, carismatica e trascinatrice l’attrice comica Cinzia Leone, si nutre delle reazioni del suo pubblico e improvvisa in base ad esse. Coinvolge, chiede, interagisce, si rivolge direttamente alle persone per farle riflettere, senza giudizi, sulle contraddizioni che quotidianamente viviamo tutti. In una serata un po’ complicata, è l’attrice stessa a confessarlo, non fatica a coinvolgere il pubblico che la segue senza farselo dire due volte, ma ha paradossalmente difficoltà a gestirlo. Riesce però ad andare avanti, come un animale da palcoscenico quale è, arriva alla fine di una serata complicata, distraente per molti versi e sicuramente faticosa. Si muove sapientemente in una scenografia minimal, e balla persino, coadiuvata da pochi oggetti di scena, qualche video e un semplice ma efficiente disegno luci. Sa trarre ispirazione dalle cose più disparate e sa esaltare ed incarnare la difficile arte della comicità intelligente, racconta esilaranti episodi sulle corse alle offerte speciali anche laddove non solo non si ha necessità di molte cose, ma addirittura non esiste la più lontana possibilità di poterle utilizzare. Punta il dito sullo spasmodico desiderio di volere qualcosa e poterla avere soltanto l’anno successivo quando può essere acquistata a metà prezzo in un outlet. È tutta un’illusione, pensiamo di avere fatto un affare, ma l’affare è soltanto degli “uomini potenti buoni” che fanno per noi delle offerte allettanti, e vantaggiose per loro… noi li dobbiamo ringraziare… ed è così che nasce un rito collettivo, durante il quale, come in un karaoke tutti quanti leggono una sorta di “preghiera/ringraziamento” per il 3x2. Quanto ci piace risparmiare... forse perché è l'unico modo per non smettere di comprare e continuare a spendere! Così cerchiamo le offerte senza sosta... Fa un'analisi sociale la Leone, un'indagine sull'ossessione che abbiamo dei soldi, che sono un mezzo per comprarci gli affetti che non abbiamo, tenta di dare una risposta difensiva ai bombardamenti imposti dalle mode, dai bisogni finti imposti dalla società. Siamo usciti dall’era dell’immagine e siamo entrati in quella dell’immaginazione quello che ci sembra tanto piacevole, le offerte (con tutte le strategie per riuscire a saperle in anticipo) si scontra col fatto che il risparmio si misura su prodotti di secondo piano e sullo stordimento-suggestione che intossica la nostra mente, tanto da far pensare da quale malattia ci dobbiamo curare con questa ipnosi ininterrotta. Per fortuna abbiamo la consapevolezza che la cosa più importante che ci resta è ridere... superiamo tutto se impariamo a ridere di noi stessi. Un modo per sfogarsi, curandosi attraverso la risata che rappresenta la vera forza dell'uomo. La travolgente attrice è come se fosse in braccio alle persone e si ponga da tramite per arrivare al benessere fisico e mentale in una divertente e leggera terapia di gruppo. Sul finale c’è anche spazio per un esilarante scorcio del suo passato spettacolo "Rodimenti" a conclusione della terapia, uno sfogo tutti insieme per esorcizzare i malesseri di ognuno e andare avanti.
Lo spettacolo resta in scena, al Teatro Vittoria di Roma, fino al 17 Maggio 2009
Per informazioni: www.teatrovittoria.it
30 / 04 / 2009
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