La compagnia di danza Fattoria Vittadini sul palco del Teatro ATIR Ringhiera di Milano
Dopo il successo della scorsa primavera con la prima nazionale di My True Self, si consolida per la stagione 2011-2012 la collaborazione tra la giovane compagnia di danza milanese Fattoria Vittadini e il Teatro Atir Ringhiera.
Molto più di una semplice ospitalità, piuttosto un percorso parallelo e partecipativo per fare di Milano, come ben recita lo slogan della stagione del teatro, “la città che vorremmo”. Una città ricca di arte e di cultura tutto l’anno.
E tutta la stagione del teatro di via Boifava sarà costellata di eventi targati Fattoria Vittadini, in un vero e proprio progetto di residenza under 30 in cui saranno coinvolti, non solo gli 11 danzatori della compagnia, con spettacoli e laboratori, ma anche altri artisti, amici e compagni di strada.
Il progetto si avvale inoltre del contributo assegnato da Fondazione Cariplo a Fattoria Vittadini nell’ambito del Bando A&C Valorizzare la creatività giovanile in ambito artistico e culturale.
Si parte sabato 12 e domenica 13 novembre con John Doe, coreografia di Mattia Agatiello / drammaturgia Guendalina Murroni.
Realizzato in collaborazione con Milano Scuola Paolo Grassi e presentato come studio lo scorso anno nella Vetrina Italia del festival MilanOltre, lo spettacolo trova ora la sua forma più compiuta nella ricerca di un linguaggio che coniuga drammaturgia e coreografia, per scoprire se e come un drammaturgo e un coreografo possano interagire per condurre i danzatori attraverso un percorso al contempo coreutico e teatrale.
Quattro danzatori (Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Noemi Bresciani, Maura Di Vietri) in una scena quasi completamente vuota. Solo una scala, che scende dal soffitto, segna il confine tra il di qua e il di là. C'è chi ci si adagia e accetta il limite perché non potrebbe essere altrimenti, chi prova a ribellarsi e riesce a conquistare una posizione di dominio grazie all'esistenza di questa barriera e chi invece assiste apatico a ciò che avviene.
Lo spettacolo è preceduto in entrambe le serate da uno studio di Whatami, di e con MariaGiulia Serantoni, una ricerca simbolica ed allusiva sul senso del cercare e ricreare l’immagine di sé.Special guests di sabato 12 novembre: Diego Passoni, speaker di radio Deejay e presentatore d’eccezione per l’occasione, il giovane performer lodigiano Andrea Butera con incursioni performative tratte dal suo progetto Angolino, e Andres Diamond con il dj set live dalle ore 23.
Domenica 13, sarà invece la Compagnia Teatro dei Gordi, collettivo di prosa anch’esso nato al termine del percorso formativo presso Milano Scuola Paolo Grassi, ad accompagnare il pubblico con brevi momenti performativi negli spazi del teatro.
Il progetto di Fattoria Vittadini prosegue poi sabato 4 e domenica 5 febbraio con Banchetto di Riccardo Olivier, spettacolo che mette la danza e il gesto al servizio della metafora dei rapporti interpersonali odierni.
Si chiude in primavera con un doppio appuntamento: venerdì 4 e sabato 5 maggio sarà in scena The head, produzione internazionale con il coreografo israeliano Amit Zamir in collaborazione con alcuni attori diplomati alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi.
Domenica 6 maggio sarà invece il turno di Al mondo non c’è posto per la fama dei mediocri, assolo in prima assoluta interpretato da Chiara Ameglio su progetto di Riccardo Olivier che vede per l’occasione la partecipazione del collettivo di Drag King del Teatro Ringhiera.
Un corollario di proposte per coinvolgere non solo gli appassionati di danza, ma anche un pubblico più vasto ed eterogeneo.
portale di Federico Pontiero (TS)
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