LA SPALLATA al Colosseo Nuovo Teatro di Roma 
Biancofango Associazione culturale
presenta
LA SPALLATA
Liberamente ispirato ai “Ricordi del sottosuolo” di F.Dostoevskij.
Drammaturgia e regia Andrea Trapani e Francesca Macrì
Con Andrea Trapani e Lorenzo Acquaviva
Lorenzo Acquaviva, nel ruolo del Sottosuolo - Andrea Trapani, nel ruolo (in ordine di apparizione) del giovane milanese, della puttana, dei tre venditori di abiti
Disegno luci Mirko Maria Coletti
Dal 20 al 25 Maggio ore 21.00 domenica ore 18.00
Colosseo Nuovo Teatro - Roma
Lo spettacolo La spallata rappresenta il secondo passo di una trilogia intitolata: “Nei dintorni dell’inettitudine: linea bianca + panchina” cui la compagnia lavora da oltre due anni. Il proposito è quello di lavorare su un’indagine nei meandri dell’inettitudine. La ricerca del significato nell’idea di fallimento, quello individuale intriso di ironica e tagliente tragicità. Lo spettacolo è liberamente ispirato da un episodio banale di uno dei “Racconti del sottosuolo” di Dostoevskij. Una notte, Sottosuolo, viene preso alle spalle da un ufficiale e spostato, questo semplice gesto è vissuto dal protagonista come una negazione della propria dignità e l’umiliazione subita prende forma di ossessione. E’ facile intuire come dietro queste pagine, per lunghi tratti pervase d’irresistibile involontaria comicità, si nasconda il dramma dell’uomo moderno, il dramma dell’inettitudine, quella malattia la cui condanna è nel non vivere la vita nell’attimo in cui essa accade, ma sempre prima o dopo, come nel geniale quanto parossistico caso dostoevskijano di parecchi anni dopo. La tragedia non si nasconde più dentro ad una precisa azione, più o meno aberrante, ma nella sua folle ed eterna dilatazione. Questo consapevole punto di partenza è la pagina bianca su cui nasce lo spettacolo. La spallata è il secondo capitolo di una trilogia composta da : “In punta di piedi”- “La spallata”- “Senza titolo.” Il ritratto di tre uomini alle prese con la propria in-attitudine a vivere. Tre spettacoli, tre personaggi che in fasi diverse della loro vita (l’adolescenza – la maturità – la vecchiaia), si trovano a dovere, in qualche modo, ri-guardare indietro (o altrove?) e affrontare una perdita d’identità nata e alimentata da un confronto, quasi sempre esasperato e privo di vie d’uscita, con un altro diverso da sé e inevitabilmente percepito come migliore.
Sinossi - Cosa significa dilatare un’azione? Cosa significa aver paura d’agire? Chi è un inetto? La spallata si apre con un antefatto, un episodio liberamente ispirato a quello della taverna di Dostoevskij: nei pressi di un trampolino, un uomo (il Sottosuolo) cerca disperatamente il coraggio di tuffarsi. Ritardando quanto più può il momento dell’azione, trascorre il tempo a studiare la modalità corretta per effettuare un tuffo e la rincorsa migliore. Tutto procede con un’inesorabile lentezza fino a quando, d’un tratto, irrompe sulla scena un giovane uomo, un trendy, decisamente alla moda e dal fare molto milanese. Il Sottosuolo lo guarda e si irrita tremendamente: lui, l’altro da sè, il rivale immaginario è tutto quello che non può e non riesce ad essere. Il giovane, senza neanche degnarlo di un’occhiata, lo sposta dal trampolino e si esibisce, di fronte ad una platea di scherzosi amici, in una serie di tuffi spettacolari. Al Sottosolo non resta che guardarlo, credendo d’impazzire. Vorrebbe scansarlo come ha fatto con lui, vorrebbe buttarsi da quel maledetto trampolino, vorrebbe… ma tutto quello che gli riesce di fare è camminare avanti e indietro per la piscina mettendosi e togliendosi una camicia. Senza neanche rendersene conto si ritrova per strada, nella via del passeggio e delle vetrine: là, mentre si consuma in pensieri via via più strazianti, vede nuovamente il giovane uomo camminare come un dongiovanni fra i passanti. Il solo vederlo è motivo d’agitazione. Quando, poi, lo sente anche parlare crede d’uscire di senno definitivamente. Immagina che vita meravigliosa avrebbero condotto se fossero diventati amici e si lancia in un’invettiva donchiosciottesca. La notte lo sorprende che ancora vaga allucinato per la città e gli consente di incontrare, ai bordi di una strada, una puttana rumena, Sofia. Il rapporto fra i due si fa via via sempre più teso: il Sottosuolo esercita su di lei l’inutile potere del caso, e dopo averle usato una violenza non solo verbale la lascia per terra intenzionato più che mai ad attuare la ridicola vendetta che, infine, è riuscito a immaginare: andare sulla via del passeggio e affrontare il giovane uomo. Tirargli una spallata. Per farlo, però, si rende conto che è necessario essere ben vestito: tre venditori lo aiutano in questa rocambolesca vendetta che lo vedrà di nuovo ai bordi di una strada a cercare il coraggio di andare fino in fondo ad una azione… (Comunicato stampa)
Dal 20 al 25 Maggio - Colosseo Nuovo Teatro, via Capo d'Africa, 29 - Roma.
Per informazioni: tel. 067004832 - www.e-theatre.it - colosseonuovoteatro@gmail.it
14 / 05 / 2008
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