"Le direzioni del racconto" teatro di narrazione letterario a Bari
Si rinnova l’appuntamento all’Auditorium Vallisa di Bari con il progetto Le direzioni del racconto, dedicato al teatro di narrazione letterario, che il Centro Diaghilev organizza da cinque anni in collaborazione con il Comune di Bari Assessorato alle Culture, la Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo e il Ministero e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Cinquantacinque appuntamenti sono in programma tra fino al 17 dicembre, tra spettacoli, letture sceniche e un ampio ventaglio di proposte riservate al mondo della scuola, con protagonista Paolo Panaro, attore di talento, dotato di acrobatiche capacità mnemoniche, che rinnova il fascino del mestiere e del ruolo degli antichi menestrelli di un tempo.
Nel cartellone della rassegna 2011 si può rintracciare uno spazio d’attenzione rivolto alla ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Il presupposto di partenza è che l’unificazione del Paese abbia costituito una spinta importante per la crescita della cultura moderna. Il controverso dibattito politico-culturale sull’identità nazionale conferma, infatti, la necessità di una ricerca di appartenenza. L’obiettivo è ritrovare i fondamenti della ‘nazione’ italiana, nel suo valore civile di giovane democrazia storica e nella sua effettiva consistenza culturale. In questa logica oggi occorre, al di là dalle occasioni celebrative, focalizzare l’interesse su figure e momenti significativi, talora sottaciuti, e guardare a territori meno scandagliati.
Anche per tali ragioni, la rassegna inizia con una novità di Nicola Saponaro, Dietro le quinte (Storia segreta del Risorgimento) incentrata sulla figura emblematica di un Grande Vecchio, Papa Pio IX, figura di spicco e antagonista assoluto del Risorgimento. Una farsa tragica dell'ultimo Papa Re, spiato nella sua intimità e destinato irrimediabilmente a perdere il trono. Lo spettacolo interpretato da Marcello Prayer, Elisabetta Aloia e da Paolo Panaro, che firma la regia, e con le scene e i costumi di Luigi Spezzacatene verrà rappresentato il 29-30-31 ottobre, 1-4-5-6 novembre (e per le scuole il 2-3-7-8-9-10 novembre).
L’idea di Italia nella letteratura, da Dante ai nostri giorni, può essere un viaggio infinito, difficilmente percorribile per intero. Certamente la lingua e la letteratura sono stati fattori di unificazione e libertà, alle radici dell’identità culturale nazionale, già espressa nei versi e nei libri di letterati che si sentivano “italiani” ancor prima che scrittori e poeti. Opere che raccontano il nostro passato, narrano della nostra identità comune, testimoni di un periodo di speranze e lotte, dolori e lutti. Manzoni, con la storia di Renzo e Lucia ambientata nell’Italia del 1600 durante l’occupazione spagnola, descriveva la vita di un popolo oppresso dal giogo straniero, ma allo stesso tempo il merito de I Promessi Sposi, così come altri capolavori di tanti autori che animarono la vita culturale di quel periodo, è quello di aver avuto una funzione decisiva nella costruzione e nella diffusione della nostra lingua. Lostesso dicasi, ad esempio, per le marachelle del burattino di legno Pinocchio di un altro protagonista della storia della nostra letteratura come Carlo Collodi.
I temi del Risorgimento ci possono, inoltre, aiutare a capire i processi di liberazione dell’Italia. Con il Risorgimento non nacque solo l’Italia, ma anche l’amore per la libertà dai monarchi assoluti, dal dominio straniero e dal potere temporale della Chiesa; delineò una rivolta contro il centralismo politico, assumendo i toni di una vera e propria rivoluzione. Un mutamento della storia fatto da uomini nuovi che intendevano finalmente prendere parte alla vita pubblica da cittadini liberi. Intenti, convinzioni e comportamenti che ritroveremo durante la Resistenza, quando si attuò contro il regime autoritario fascista e l’occupazione nazista una ribellione popolare su gran parte del territorio nazionale. Anche la Resistenza, proprio come era successo all’epoca del Risorgimento, tratteggiò una rinascita morale nella lotta per la libertà e nella formazione di una diversa coscienza degli italiani. Valori e sentimenti che riscontriamo in tanta produzione letteraria ispirata a quei fatti, come La zia d’America di Leonardo Sciascia.
Il lavoro del grande scrittore siciliano è inserito nel cartellone de Le direzioni del racconto insieme alle letture sceniche di due celebri capitoli de I Promessi Sposi (“L’Innominato” e La “monaca di Monza”) e del Pinocchio di Collodi. Completano la programmazione la rivisitazione di alcuni ‘monumenti’ della letteratura che hanno spalancato le porte ai processi di unificazione linguistica a cui si accennava prima, come Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, Baldus di Teofilo Folengo e il Boccaccio del Decameron e del Trattatello in laude di Dante. Non manca, infine, un’incursione nella letterature d’oltreconfine con la nuova produzione realizzata da Panaro del famoso racconto di Nikolaj Gogol, Il naso, anticipando un percorso di studio che verrà sviluppato nel prossimo anno sulla Grande Russia dell’Ottocento: un’altra straordinaria vicenda letteraria in cui la scrittura di immensi poeti diventa specchio fedele dell’animo di un intero popolo.
Per gli appassionati del genere, il Centro Diaghilev metterà in vendita una speciale forma di abbonamento, Bonus Card, al prezzo di € 32,00, valida per 4 ingressi che potrà essere utilizzato anche come biglietto cumulativo da più persone per la stessa rappresentazione.
(Nella foto un'immagine di "Dietro le quinte)
Per informazioni e prenotazioni tel. 3331260425 – 3398796764 (le scuole interessate possono contattare la struttura di promozione Shahrazad 3284680065 – 3495783873).
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