LUCREZIA BORGIA al Teatro Regio di Torino Autore: Gaetano Donizetti su libretto di di Felice Romani;
Regia: Francesco Bellotto;
Direttore: Bruno Campanella;
Cast: Dimitra Theodossiou, (la Signora Fiorenza Cedolins ha dovuto al momento rinunciare al ruolo di Lucrezia Borgia a causa si un'improvvisa indisposizione), Kate Aldrich, José Bros, Michele Pertrusi
Comunicato stampa - Giovedì 3 aprile alle ore 20 andrà in scena Lucrezia Borgia, melodramma in un prologo e due atti composto da Gaetano Donizetti sul libretto che Felice Romani trasse dall’omonimo dramma di Victor Hugo. Sul podio il Maestro Bruno Campanella, che ha scelto il Teatro Regio e la sua Orchestra, alla quale è da tempo legato, per debuttare in questo titolo. L’allestimento, realizzato in coproduzione con il Bergamo Musica Festival «Gaetano Donizetti» e l’Ente Concerti «Marialisa De Carolis» di Sassari, porta la firma del regista Francesco Bellotto.
La prima rappresentazione dell’opera ebbe luogo al Teatro alla Scala di Milano nel dicembre 1833 – forte dell’enorme successo che il dramma di Hugo aveva riscosso a Parigi dieci mesi prima – anche se il soggetto, con assassinii, incesti, pugnali, veleni e passioni esasperate, era particolarmente difficile per l’epoca e per le rigide maglie della censura tanto da costringere gli autori, nel corso degli anni, a modifiche sostanziali del titolo, dei versi e della trama. Per Lucrezia, Donizetti scrisse due finali differenti: in questa produzione direttore e regista hanno optato per una sorta di mélange tra le due versioni. Scelta che – spiega Campanella – giova molto ai due protagonisti perchè permette a Gennaro di cantare un bellissimo arioso e di non uscire di scena in modo repentino e a Lucrezia regala un’aria e una cabaletta molto drammatiche.
Il melodramma è ambientato all’inizio del sedicesimo secolo, prima a Venezia e poi a Ferrara. Gennaro, capitano di ventura, insieme ad alcuni amici, tra i quali Maffio Orsini, si trova a Venezia a una festa in maschera dove apprende della malvagità di Lucrezia Borgia. A una donna mascherata narra di non aver mai conosciuto la madre, ma in realtà è proprio alla donna che lo ha generato che svela la sua storia. Dietro la maschera si cela Lucrezia Borgia e sono gli amici di Gennaro a svelarne l’identità, insultandone il nome. Il gruppo di amici si sposta a Ferrara dove provocano nuovamente la rabbia di Lucrezia e del suo quarto consorte, il duca Alfonso d’Este, sfregiando lo stemma dei Borgia sul palazzo ducale. Lucrezia chiede al marito di giustiziare i responsabili, ma quando scopre che anche il figlio è condannato tenta di ottenerne la salvezza presso il marito. Potrà scegliere solo in che modo dargli la morte e opta per il veleno, così da salvarlo con un antidoto. Gennaro si trova quindi nuovamente coinvolto nella vendetta sferrata dalla duchessa contro coloro i quali l’avevano ingiuriata a Venezia, destinati tutti a morire per veleno. Lucrezia, dopo averlo riconosciuto, gli svela di essere sua madre, e lo supplica di bere l’antidoto, ma il giovane, solidale con gli amici, rifiuta e muore.
L’opera, in scena per dieci recite dal 3 al 16 aprile presso il Teatro Regio di Torino
Per informazioni e vendita biglietti: Biglietteria del Teatro Regio, Piazza Castello 215 - Tel. 011.8815.241/242
02 / 04 / 2008
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