MANCA SOLO LA DOMENICA al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli

Testo di: Licia Maglietta da un racconto di Silvana Grasso;
Regia: Licia Maglietta;
Cast: Licia Maglietta, Vladimir Denissenkov;
Il Nuovo Teatro Nuovo di Napoli ospita, in prima nazionale, il nuovo debutto in teatro di Licia Maglietta con la pièce Manca solo la domenica, in cui l'attrice, che dell'allestimento firma anche la regia, dà vita a Borina, personaggio tratto da un racconto di Silvana Grasso, pubblicato da Einaudi nel 2007 con il titolo Pazza è la luna. Una nuova tappa di un percorso artistico che, da qualche tempo, focalizza l'attenzione sulle possibilità di incarnare, in scena, figure femminili prese in prestito dalla grande letteratura d'ogni tempo e nazionalità. Donne scelte per la forza e l'intensità con cui le pagine ne restituiscono tratti e carattere. L'allestimento è prodotto da Teatri Uniti, ed è successivo a quelli che hanno segnato fortunati incontri con la scrittura di Alda Merini ('Delirio amoroso' 1995), Marguerite Duras ('L'uomo atlantico'1998), Luisa Stella ('Lamìa' 2002), Assia Djebar ('Vasta è la prigione' 2004), John Berger ('Una volta in Europa' 2005), Anita Desai ('Digiunare divorare' 2006). In scena, al fianco di Licia Maglietta, ci sarà il musicista Vladimir Denissenkov, grande maestro del bayan, la peculiare fisarmonica russa. I costumi sono a cura di Katia Esposito, il disegno luci di Cesare Accetta, il suono di Daghi Rondanini. Nel romanzo, come sulla scena, si rivela la curiosa vicenda di questa donna, Borina, all'anagrafe Liboria Serrafalco sposata Liuzzo, immaginaria e devotissima vedova di sei defunti sconosciuti, che sceglie per sé quali indimenticati mariti 'adottivi'. Le inconsapevoli spoglie di questi uomini diventano 'oggetto' di un rito quotidiano che la donna dedica ad essi con puntuali visite, in cui adorna di rose baccarà le loro lastre tombali. E' il modo con cui Borina rifiuta la frustrazione di un amore mancato, di un rapporto infelice, alla ricerca di sentimenti e passioni forti. Ambientato in una Sicilia senza tempo, lo spettacolo porta in scena una figura insieme mitica e reale, così viva da balzare fuori delle pagine, nel piccolo miracolo d'intensità di una scrittura potente, che trascina lo spettatore. Frammenti poetici attraverso i quali poter rappresentare l'intemperante esuberanza della vita, restituita non senza amarezza, ma con sguardo sorridente e commosso. La donna rifiuta il suo status di 'maritata'. Ripudia, nella mente e nelle azioni, il suo uomo, incapace di toccarla nell'intimo dei sentimenti e mancante nel suscitarne passioni.
Dal 18 al 27 Aprile - Nuovo Teatro Nuovo, via Montecalvario, 16 - Napoli.
Per informazioni: www.nuovoteatronuovo.it
21 / 04 / 2008
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