Mostra: 'La città cantante. Teatro musicale a Napoli nel Settecento' Dopo la prima mostra presso il Suor Orsola Benincasa di Napoli (dicembre 2008-gennaio 2009), prosegue il progetto La Città Cantante, con una seconda tappa che ha per tema il Teatro musicale a Napoli nel Settecento. La mostra ha l’intento di voler illustrare diverse forme teatrali dell’epoca: l’opera seria, quella buffa, le serenate, gli apparati per le feste borboniche, nonché pregiati esemplari di strumenti musicali sino ad oggi mai esposti. Come entrando in un teatro, il pubblico attraversa le testimonianze dello spettacolo più riconosciuto in Europa nel diciottesimo secolo. A partire dalla fitta presenza dei teatri in città: S. Bartolomeo, San Carlo, Teatrini di corte di Napoli e Caserta e poi gli spazi destinati alla commedeja pe’ museca napoletana: Teatro de’ Fiorentini, della Pace, San Ferdinando, San Carlino, del Fondo. La prima scena dell’esposizione vede le piante degli spazi attraverso la cartografia storica aprendo un percorso articolato con diverse fonti sia visive che sonore. La seconda scena mostra bozzetti e disegni, di cui alcuni inediti, di Giuseppe Galli Bibiena e Vincenzo Re, custoditi presso il Fondo Pagliara: essi mostrano scenografie teatrali, macchine per fuochi d’artificio, scene di esercizi ginnici eseguiti nei teatri, feste da ballo etc. La terza scena espone partiture e libretti sul tema di Partenope e sugli avvenimenti più significativi legati alla storia del teatro, come l’incendio del San Carlo insieme a soggetti derivati da opere musicali: ad esempio L’osteria di Marechiaro ispirata all’omonima opera di Paisiello su libretto del Cerlone. È abitata la quarta scena da partiture, boîte a musique, ceramiche con raffigurazioni musicali, giochi di società, strumenti musicali e rievoca la suggestione delle Accademie musicali napoletane, qui riproposte con performance teatrali dal vivo. Il centro di questo spazio ospita la prima esposizione mondiale del clavicembalo di Carlo Grimaldi, proveniente da una collezione privata: uno strumento costruito nel 1691 con il coperchio della cassa interna raffigurante rappresentazioni di marine con imbarcazioni e rovine. In uscita, un epilogo quasi drammaturgico: un’installazione audiovisuale che ripropone particolari di documenti storici e squarci della permanenza del passato nella contemporaneità sonorizzati da musiche, suoni e voci di viaggiatori di ieri e di oggi. La mostra è a cura di Pasquale Scialò. L'evento è frutto della collaborazione tra la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per Napoli e Provincia e la Regione Campania - Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali
Dal 3 Luglio al 4 Agosto 2009 - Palazzo Reale, Sala Dorica, Piazza del Plebiscito - Napoli
Inaugurazione il 2 luglio alle ore 18,00
Orario: 10.30 - 19.00 - Mercoledì giorno di chiusura; Costo del biglietto: € 4,00 Riduzioni: € 2,00 e per i possessori di Campania artecard agevolazioni per i possessori di Campania artecard Ingresso comprensivo di visita all'Appartamento Storico e alla mostra "Archeologia che ritorna"
Per informazioni: 081 5808 325 - 326 - www.palazzorealenapoli.it
02 / 07 / 2009
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