Mostra: il West di Sergio Leone svelato da Angelo Novi alla Galleria delle Colonne di Parma A vent’anni dalla scomparsa di Sergio Leone, avvenuta il 30 aprile 1989, una mostra fotografica dal 29 aprile al 7 giugno 2009 alla Galleria delle colonne del Cinema Edison di Parma indaga il suo “West”, il primo atto di quella che il regista ebbe a definire come “seconda trilogia della frontiera americana”. L’esposizione, curata da Marcello Garofalo e organizzata da Solares Fondazione delle Arti, presenta 50 fotografie inedite dal set di “C’era una volta il West”, scattate dal grande fotografo di scena Angelo Novi. Di queste 30 sono originali in bianco e nero stampate da Novi in grande formato (27,5 x 41), e ritraggono le scene-madri del film, e 20 sono riproduzioni inedite (vario formato), a colori e in bianco e nero. L’inaugurazione si terrà il 29 aprile alle 21.15. Dopo la vernice verrà proiettato nell’attiguo Cinema Edison d’essai il film C’era una volta il West. Angelo Novi (1930-1997) maestro della fotografia di scena che lavorò a lungo con Leone, sa cogliere aspetti nascosti e imprevisti del lavoro sul set. I primi piani di Claudia Cardinale, di Charles Bronson e degli altri eroi che vestono gli abiti del cowboy ma in realtà sono personaggi da tragedia greca, le loro figure e le loro sagome solitarie, raccontano un mondo che è soprattutto un luogo dell’immaginazione e dell’inconscio. Scrive il curatore Marcello Garofalo, critico cinematografico e saggista : «Per Leone il West non ha mai avuto quel sapore di "piccolo mondo antico", è un insieme "sentimentale" di cause e effetti. Il suo West è sempre stato un luogo mentale, anche quando c'è il vero spazio americano a fare da quinta. In C'era una volta il West gli sguardi o i gesti d'indugio senza meta, la fissità di molte vedute, riaffermano per noi questa convinzione. In fondo siamo ricondotti al tema del ciclo, del dejà vu, del noto, che impregna da sempre il genere (e il mito) e le foto di scena scattate da Angelo Novi ce lo dimostrano con ancora maggiore evidenza: la scena del duello che precede il finale è una scena che ci attende, è una vecchia scena, che abbiamo già visto, in tante forme diverse, chissà quante altre volte. Una scena che attinge nell'inconscio, e a esso si rivolge, piuttosto che alla coscienza». Leone ha inteso una cosa fondamentale, riuscendo, a differenza dei suoi imitatori, anche a metterla in scena, e sempre, di film in film, con una convinzione maggiore. Che il destino, come il cinema stesso con i suoi aspetti di "eternità", ineluttabilità, identità, è l'unica tipologia in grado di metterci in comunicazione con l'inconscio; soltanto forme, contenitori, silhouettes da illuminare su un telone bianco, il grande teatro delle (nostre) ombre.
Dal 29 Aprile al 7 Giugno 2009 - Gallerie delle Colonne, Largo Otto Marzo 9b - Parma
Orario di apertura: tutti i giorni dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 20,00 alle 23,00
Ingresso libero
Per informazioni: www.solaresonline.it
23 / 04 / 2009
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