"Paesaggio con uomini" un incontro tra arte, luoghi e uomini in provincia di Venezia
Dentro il paesaggio, nei luoghi del lavoro, nelle fornaci, nelle fabbriche e nelle cantine, nei quartieri urbani come nelle campagne o in laguna, avviene un incontro tra uomini, artisti e cittadini. Paesaggio con uomini è una proposta culturale per il quotidiano di un territorio, quello tra Riviera del Brenta e Miranese. Nel suo percorso lungo sei mesi, il progetto è un’esperienza per alimentare nuovo senso di appartenenza ai luoghi e alle comunità, disegnare una mappa di relazioni, che attraverso l’arte scenica provoca occasioni di conoscenza di questo paesaggio.
La sesta edizione del programma ideato dall’Associazione Echidna, fa parte del più ampio progetto A-Utopie – luoghi, teatri e culture della comunità che rende concrete le potenzialità di una rete di soggetti pubblici e privati nel programmare l’offerta culturale secondo principi condivisi. Attraverso l’Accordo di Programma promosso dalla Regione Veneto e sottoscritto da 14 Comuni nel mese di settembre, il progetto diventa esperienza pilota anche per altri territori. Accanto a Campagna Lupia, Camponogara, Dolo, Fiesso D’Artico, Fossò, Mirano, Noale, Pianiga, Salzano, Vigonovo, si uniscono i Comuni di Campolongo Maggiore, Martellago, Scorzè e Spinea, per promuovere e sostenere il lavoro che da cinque anni interseca il progetto artistico alle dinamiche dell’area, in profonda evoluzione.
Promosso in partnership con la Fondazione di Venezia e la Fondazione di Comunità Riviera – Miranese, con la collaborazione di Arteven e della Provincia di Venezia, il sostegno di Gruppo Veritas, Banca del Veneziano e numerosi soggetti privati, tra novembre e aprile Paesaggio con Uomini coinvolge 24 luoghi, reinventati o riscoperti, rinnovati e riutilizzati, a formare una trama per la produzione culturale.
Tra i 21 appuntamenti in programma, tre percorsi legano con forza gli artisti alla scelta dei luoghi: Il teatro di Comunità, Il lavoro fa cultura, in cui sono proprio i luoghi del lavoro a diventare produttori dell’intreccio con l’arte scenica, e Minima Ruralia, che esplora gli ambienti del paesaggio rurale e vallivo con lo sguardo dell’arte.
Ed è proprio un’esperienza di comunità ad inaugurare il programma. La permanenza del Teatro delle Ariette nel comune di Spinea sarà restituita in due atti: il 26 novembre all’Ex Scuola Materna Grimm, con la lettura del DIARIO DELLA VITA QUOTIDIANA, per 30 spettatori, attorno ad un grande tavolo, preparando una pizza fatta in casa. Mentre il 27 novembre nell’Ex Scuola Materna Walt Disney, è in programma la proiezione del film I SOGNI DI SPINEA, realizzato con il coinvolgimento dei cittadini.
portale di Federico Pontiero (TS)
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