Pornobboy: uno Tsunami mediatico Pornobboy;
Testo di: Valeria Raimondi, Enrico Castellani;
Regia: Valeria Raimondi, Enrico Castellani;
Cast: Valeria Raimondi, Enrico Castellani, Ilaria Dalle Donne;
La stagione dei teatri di Civitanova Marche è ripartita lo scorso 14 gennaio al teatro Cecchetti con il gruppo veronese Babilonia Teatri, presentando Pornobboy. Lo spettacolo, scritto e diretto da Valeria Raimondi ed Enrico Castellani, interpretato insieme a Ilaria Dalle Donne, punta i riflettori sulle contraddizioni e distorsioni di una società mediatica e consumistica di cui ne siamo vittime e carnefici. La misè, dal tagliente cinismo e acuto sarcasmo, come un’istantanea meticolosa, mette in evidenza senza veli e senza remore, i meccanismi più ambigui e falsati che regolano il quotidiano. Giornali, radio e televisioni, quelli che detengono il Quinto Potere di S. Lumet, dominano il nostro presente, sconfinando in quella zona liminale tra il pubblico e il privato. Continuamente esposti a questa tempesta mediatica che non conosce limiti e confini, si scatenano nell’immaginario collettivo comportamenti contrastanti tra godimento, noia ed estenuazione. Questo è l’affresco dipinto dai Babilonia Teatro, che, con una scrittura asciutta, fluida e ben ritmata schernisce la realtà contemporanea con toni pungenti e provocatori. I tre attori sono seduti al centro del palco, con abiti quotidiani e in attesa che il pubblico si sistemi in platea. All’unisono rompono il silenzio iniziando ad attaccare i manifesti pubblicitari del loro spettacolo fino a riempire la parete di fondo. Avanzano nel proscenio e danno il via allo spettacolo con una dedica intonata come una cantilena corale, tipica da filastrocca, che scorre ininterrotta sino alla fine. Lo spettatore si ritrova sommerso da fiumi di parole, così come accade nel quotidiano da spot pubblicitari, media, questioni politiche, programmi televisivi, fatti di cronaca nera, gossip e così via. I primi ad essere bersagliati sono i più importanti quotidiani del paese, che, pur di far notizia e avere l’esclusiva, si preoccupano di rapire un dettaglio di una vicenda da prima pagina, dimenticandosi di analizzare le cause e gli effetti dell’accaduto. Ma nessuno in questo scenario quotidiano viene risparmiato alla derisione, ma senza riferimenti puramente casuali, tanto per colpire un uso malsano e contraffatto di fare notizia e ascolti. Si passa così dalle vicende politiche a Lady Veronica, dal calcio alla Franzoni, dal delicato caso di Eluana al giallo di Perugia, che come "fatti", degni di dibattito e opinione pubblica, vengono sbattuti qua e là con tinte diverse nei più famosi salotti d’Italia. Così abitualmente sottoposti al bombardamento repellente esplode uno Tsunami mediatico con riferimenti fallici: dall’alto di una botola una spumosa e candida schiuma inonda il palco e gli attori ne sono sopraffatti, giungendo fino alle prime fila della platea. Così i Babilonia Teatri concludono con Pornobboy: ormai saturi naufraghiamo in un mare in piena di pattume, convinti di aver raggiunto la tanto desiderata libertà,ma restiamo, invece, prigionieri di una guerra costruita con le nostre stesse mani.
Cristina Squartecchia
16 / 01 / 2010
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