STABAT MATER al Laboratorium Teatro di Roma 
LABORATORIUM TEATRO
Centro Internazionale di ricerca e Sperimentazione Teatrale - Associazione Claudio Gora
presenta
STABAT MATER action
Oratorio per attuanti e coro
attuanti/actors Cristina Giordana, Giovanni Avolio, Giancarlo Porcari, Dario Esposito
coro/choir Maria Chiara Chizzoni soprano - Tiziana Pizzi contralto - Giordano Rossini tenore - Fabrizio Di Bernardo basso
viola/viola Alberto Vitolo
costumi/costumes Martina Pavoncello, Federica Valente
elaborazioni e musiche/elaboration and music Alberto Vitolo
drammaturgia e regia/dramaturgy and direction Sergio Sivori
foto/photos Claudio Velardo - english translation Maureen Gardner
2,3,4 maggio al LABORATORIUM TEATRO
Lo Stabat Mater si configura come parte conclusiva del dolore [universale] di una Madre, come lirismo impegnato, che in Donna de Paradiso si rappresenta drammaticamente secondo la sua matrice popolare. Ai versi di Jacopone da Todi si intrecciano frammenti di varie opere.Ma la messinscena si delinea attraverso l’ azione scenica e il suono. Una liturgia teatrale, dramma antico, antico modello di tragedia. Il pagano pianto della madre di un impiccato…“Che moga figlio e mate/d’una morte afferrate/trovarse abbraccecate/mate e figlio impiccato” I punti di riferimento di questa messinscena sono pochi e semplici ma danno luogo a una serie di contaminazioni sempre più complesse. Azione e musica si mescolano alla presenza degli spettatori che divengono testimoni di un atto teatrale, unico e irripetibile. Gli spettatori assistono ad una rappresentazione che non impone la consueta ritualità dello starsene seduti al buio in file di poltrone tutte orientate nella stessa posizione. L’azione scenica, della durata di circa 50’, si articola in maniera tale da comprendere gli ospiti nell’azione stessa. I punti di vista cambiano in continuazione dando luogo ad un articolata, seppur semplice, messinscena. La scena si compone di pochi elementi e accessori utili all’azione, acqua come elemento purificatore…Gli attori elaborano i testi in conseguenza di una precisa partitura di azioni fisiche, la quale ne rinnova il senso e rende indipendente (l’attuante/attore) da un univoca interpretazione. Azioni quotidiane ed azioni simboliche, danno vita a un processo creativo assimilabile più ad un rituale che alla scontata rappresentazione teatrale. Il coro è immaginato come un organismo pulsante che sottolinea l’azione con un ritmo incalzante fino alla drammatica conclusione.Figure che si incontrano ,sensazioni, odori e atmosfere vissute dal pubblico con indipendente, collettiva e/o soggettiva, esperienza. La particolare scelta di illuminare lo spazio con la luce scarna delle candele e con un supporto artificiale di pochi proiettori posizionati a terra, ci permette di evidenziare l’azione e il suo doppio nelle ombre scaturite dal riflesso. L’odore di incenso pervade lo spazio evidenziando il senso ad esso associato.
Per informazioni: LABORATORIUM TEATRO, Via Leopoldo Ruspoli, 87 Roma /Portuense - Prenotazioni Tel. 06.45477049 - www.laboratoriumteatro.it - ingresso € 18.00 ridotto € 12.00
30 / 04 / 2008
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