TAIKOKIAT-KO: corpo e suono per un’unica voce danzante.

Un corpo sonoro dalla potenza ancestrale, eloquente e ricco è quello di Masako Matsushita, ospite insieme a Mugen Yahiro per CORPOGRAFIE 2017. Danzatrice lei e musicista lui hanno presentato insieme uno spettacolo travolgente di vibrante intensità coreografica dal titolo TAIKOKIAT-KO. I due artisti, spinti dalla comune origine ed identità transculturale, divise tra il Giappone e l'Italia, lavorano da anni alla ricerca di una unicità di suono e movimento. Un sodalizio artistico che pesca nelle tradizioni e costumi nipponici come mondi atavici da risvegliare con l'azione performativa. TAIKOKIAT-KO si profila come un lavoro ad ampio respiro intorno a queste tematiche, ma che, anche in forma ridotta - così come è stato presentato a Pescara - riesce a far riecheggiare attraverso il suono e la danza i miti e le figure leggendarie della terra del sol levante.

Di seguito Simonetta D'Intino ci restituisce una reale retrospettiva dello spettacolo per DANSOMANIE.

''La danza può rivelare tutto ciò che la musica racchiude''

sosteneva Charles Baudelaire. Affermazione indiscutibilmente vera ma riduttiva se pensiamo all'intima unione tra danza e musica che i due artisti italo-giapponesi, Masako e Mugen, sono riusciti a creare, in un'alternanza continua di ritmi e dinamiche. Lo spettatore viene catapultato in una dimensione in cui suono e movimento diventano l' uno sostegno dell'altro, in cui complementarietà, funzionalità reciproca e alternanza diventano le parole chiave. Le vibrazioni si trasmettono dallo strumento al corpo danzante e viceversa, fino a raggiungere lo spettatore che diventa, a sua volta, anima vibrante della performance. Suono e gesto, musica e danza, vibrazione e movimento in un' eterna comunione che agisce catarticamente sullo spirito di chi ne prende parte.

Simonetta D'Intino

28 / 09 / 2017

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