TERRORE E MISERIA DEL TERZO REICH in scena al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli

Testo di: Bertolt Brecht;
Regia: Carlo Cerciello;
Cast: Roberto Azzurro, Imma Villa, Luca Saccoia, Giuseppe Cerrone e gli allievi del Laboratorio Permanente Teatro Elicantropo, Antonio Agerola, Virginia Altruda, Raffaele Ausiello, Marina Cavaliere, Pina Di Gennaro, Marco Di Prima, Patrizia Eger, Stefano Ferraro, Valeria Frallicciardi, Serena Lauro, Aniello Mallardo, Giampiero Maresca, Larissa Masullo, Alessandra Mirra, Viviana Nigro, Monica Paolillo, Antonio Piccolo, Giuseppe Villa, Francesco Vitiello, Giosuè Zurzolo;
Così come Lenin aveva detto che si sarebbe alleato anche col diavolo pur di far trionfare la rivoluzione, l'esule Brecht non disdegnò di portare sulla scena personaggi, situazioni e vicende più consone al teatro borghese dell'epoca, purché servissero a rinfocolare nei pubblici di tutto il mondo l'odio per il nazismo. 24 scene, è il sottotitolo del testo, di cui, le prime ventitre, non sono che documenti di disfatta. Le più sono a carattere di flash, di rapidi scorci, le altre più diffuse e discorsive, a volte perfino verbose, come si conviene alla borghesia medio-piccola nelle sue varie sfaccettature sociologiche. Intellettuali, scienziati, medici, giudici come anche operai, bottegai, domestici, soldati, la paura contagia tutti, colpisce ovunque, ma Brecht intende giungere a quel “no” finale, che al di là di una debolissima traccia di riscatto, appare piuttosto un monito e una speranza per le generazioni a venire. Quest’opera segna una crisi sofferta, ma costruttiva, nell’autore tedesco verso la forma epica, che pure fino a quel momento aveva connotato in modo considerevole la sua produzione teatrale, ne è dimostrazione una scena su tutte, quella della moglie ebrea, dove lo straniamento brechtiano lascia, palesemente, il posto alla immedesimazione. La messinscena, ci trasferisce in un luogo della memoria, dove quel terrore e quella miseria sono formalmente congelate dentro un contenitore, in cui morte e spettacolo si fondono in un livido e mortale circo-cabaret. E’ affidato al prologo, non casualmente, di marca italiana, di un Petrolini-Gastone-Nerone, ormai morente, il compito di introdurci ai siparietti-girone di questa infernale e grottesca messa in scena di regime, e ad una Pasionaria-Dietrich il “no”, che ancora oggi non abbiamo imparato a pronunciare.
Dall'1 al 6 Gennaio 2009 - Nuovo Teatro Nuovo, via Montecalvario, 16 - Napoli.
Per informazioni: www.nuovoteatronuovo.it
31 / 12 / 2008
Contatti
Per contattare la redazione del sito Teatroespettacolo scrivere all'indirizzo email teatroespettacolo@email.it
Link di approfondimento
Link utili per approfondire il tema teatro spettacolo
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|