Tra racconto e realtà: AGOSTINO e la guerra tra poveri all'Ambra Jovinelli di Roma 
Testo di: Massimiliano Bruno;
Regia: Lorenzo Gioielli;
Cast: Rolando Ravello, Alessandro Mannarino (voce, chitarra, percussioni), Houman Vaziri (violino);
Dal mondo ai continenti, dai continenti alle nazioni, dalle nazioni alle regioni, alle città, ai quartieri, alle strade, alle case, agli abitanti, i nomi, le persone… così comincia il racconto di Agostino, un operaio romano in lotta, come tanti, per garantire a sé e alla propria famiglia un tetto sulla testa. Dal generale al particolare, dalla storia di una persona qualunque alla storia di un uomo “reale”, dalla realtà al palcoscenico, un fatto realmente accaduto si trasforma nel pretesto per raccontare drammaturgicamente la triste quotidianità di tante famiglie. Accade ogni giorno: AGOSTINO e la sua lotta personale contro la società, contro la prepotenza, contro l’ingiustizia, contro il tradimento verso l’altro, contro la dura legge della giungla per cui vince il più forte o in questo caso il più furbo. Sembra quasi di ascoltare una delle tante simili notizie al telegiornale: è stato occupato un appartamento; ancora una famiglia rimasta senza casa; ecc. la piéce di Massimiliano Bruno, è una storia ambientata nella periferia di Roma che poi è del tutto simile a quelle di altre grandi città dove si intrecciano i quotidiani drammi del disagio sociale e infatti come capita abitualmente nelle periferie italiane l’emergenza abitativa assume carattere di grande tragedia. Una storia del nostro tempo, dei nuovi poveri costretti ad occupare case perché non hanno un alloggio, molto adatta alle qualità interpretative di Ravello che si dimostra efficace e convincente. Un operaio e la sua famiglia tornano all’appartamento che hanno faticosamente affittato, ma trovano la serratura cambiata ed altre persone all’interno. Da quel momento, Agostino scopre che in realtà non aveva diritto d’abitare lì, che il padrone di casa non è il vero padrone di casa, che le istituzioni non possono essergli d’aiuto, insomma ormai “l’appartamento è di chi se lo prende”. Cerca quindi di ritornare in possesso dell’abitazione e inizia la sua battaglia personale, un viaggio in cui la sua onestà si scontra continuamente contro l’Italia del ventunesimo secolo, un paese in cui la buona fede viene spesso dileggiata se non calpestata ed umiliata. Agostino non è un eroe né un temerario, è esattamente l’opposto ma riesce a resistere alla tentazione di mescolarsi con i “cattivi” uscendone, però, quasi distrutto. L’istrionico Rolando Ravello interpreta in maniera divertente e originale tutti i personaggi della commedia disegnando in un’ora e mezza un affresco comico e struggente della nostra epoca e dell’eterna lotta a cui si è costretti per non soccombere all’arroganza ed alla sopraffazione. Si tratta di un riso amaro, come sempre caratteristica dei testi di Bruno, sarcasmo e ironia, battute create per rompere la tensione senza abbandonare la chiave “comica” ed esaltare le qualità interpretative di Ravello. Una menzione particolare meritano anche le canzoni e la musica di Alessandro Mannarino, anch’egli in scena col violinista Houman Vaziri e con l’attore romano, fanno non solo da colonna sonora ma anche da vera e propria coscienza del protagonista, entrando e proseguendo la narrazione, definendo quell’incubo tragicomico che è lo spettacolo.
(Giusi Potenza)
Lo spettacolo sarà in scena fino al 7 Dicembre 2008 al Teatro Ambra Jovinelli di Roma.
04 / 12 / 2008
Pagine correlate teatro
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Tra racconto e realtà: AGOSTINO e la guerra tra poveri all'Ambra Jovinelli di Roma '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Teatroespettacolo scrivere all'indirizzo email teatroespettacolo@email.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema teatro spettacolo
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|