Tutto esaurito al teatro dell'Opera di Roma per 'Epistola ultima' a chiusura dell'Anno Paolino Tutto esaurito il 27 Giugno sera, al Teatro dell' Opera di Roma a chiusura dell' Anno Paolino si è celebrata la figura dell'Apostolo delle Genti . Un' opera di musica, teatro e danza. Alvise Battain, interpreta un ritratto evocativo di San Paolo tra, danza, immagini e parole, con musica di Adriana Del Giudice, testo di Rosa Stipo, per la regia di David Haughton. Le coreografie curate con cura da Paola Bellisari, le scenografie e le video proiezioni di Michele Della Coppa e i meravigliosi costumi di scena Balestra hanno reso palpabile e reale il grande viaggio di conversione di San Paolo. Lo spettacolo ha entusiasmato il pubblico che ha acclamato più volte il cast del corpo di ballo , 14 ballerini della scuola teatro-danza "Mondi Vicini" oltre alla musica registrata dell'orchestra, al Coro di Trecate, 63 elementi diretti dal maestro Mauro Trombetta e al violoncello solista di Nino Testa. La soprano Lietta Latini ha eseguito il brano per voce solista e coro 'Epistola'. Negli 8 episodi biblici in danza, sono stati rappresentati il martirio di Santo Stefano, la conversione sulla strada per Damasco, alcune scene di prediche e guarigioni miracolose, la decadenza del banchetto del governatore romano Felice, la tempesta marittima col naufragio a Malta e la vita circense a Roma. Eccellente interpretazione di Alvise Battain, nel ruolo di San Paolo adulto con 50 anni di teatro alle spalle e di Totò Onnis nel ruolo del soldato, carceriere dell'Apostolo. Santo Stefano interpretato da Gabriele Rossi, e Francesco Core nel Sacerdote. Mirabile interpretazione del giovane ballerino Manuel Barzon con il compito di interpretare Saulo da giovane, persecutore dei cristiani contornato dal corpo di ballo di Mondi Vicini ha dato vita alle numerose scene di danza dell'opera. Otto i ballerini uomini (accanto a Barzon, Core e Rossi, Gabriele Bruschi, Luciano D'Ambrosio, Enrico Petrachi, Francesco Lupo, Simone Vacante); sei le donne (Angela Abbruzzese, Valeria Calabrò, Giorgia Calenda, Marika Ciccarelli, Rachele Petrini, Cristiana Riberi). "Ho voluto affidare al teatro danza - rivela Adriana Del Giudice, presidente dell'Associazione culturale Mondi Vicini e autrice della musica - il compito di rappresentare in forma moderna la vita di San Paolo. Ma nell'opera ci sono anche elementi classici come il coro che interviene cantando a cappella il racconto biblico. Un violoncello solista interviene per legare le varie sessioni dell'opera e Con il patrocinio In collaborazione per introdurre i diversi temi spirituali trattati. Sfruttiamo le infinite possibilità timbriche della musica digitale registrata, a volte sposando "musica" con "effetti sonori" con teatralità che rasenta lo stile del cinema. I balletti sono strettamente legati al racconto teatrale, in modo poetico e potente". La complessità della figura umana e spirituale di San Paolo ha reso necessaria la combinazione di diversi strumenti stilistico-espressivi che il regista David Haughton ha modulato secondo le esigenze narrative dell'opera: "Da un lato, nel nostro spettacolo, useremo molte citazioni bibliche e moltissime frasi dell'Apostolo, ma, al contempo, vogliamo far volare l'immaginazione dello spettatore, usando anche parole inventate, musica, danza e immagini proiettate, per evocare la sua vita drammatica e le sue idee infervorate. Il nostro sarà uno spettacolo "misto" dal punto di vista stilistico,un patchwork insolito di generi e linguaggi per far percepire l'umanità dell'"uomo" Paolo nel modo più diretto e meno mitizzato possibile, ma, allo stesso tempo, per avvicinarsi all'immensità spirituale dell'icona, mito e santo". Per mettere a punto il testo, all'autrice Rosa Stipo sono stati necessari due anni di ricerche storiografiche, concentrate soprattutto sui testi degli "Atti degli Apostoli" e delle "Lettere" paoline. "In onore alla romanità dell'Apostolo delle Genti, che spesso si dichiarava "cittadino romano", abbiamo voluto far cominciare il nostro racconto a Roma - spiega Rosa Stipo, vicepresidente dell'Associazione Mondi Vicini - Paolo si trova incatenato al suo carceriere, che gli fa domande sulla sua vita e lo costringe a ricordare il suo passato di persecutore dei cristiani. Alla fine San Paolo riuscirà a convertirlo tramite il racconto della sua vita, rappresentata attraverso flashback e scene di danza. Ci tenevo che il mio testo rimanesse il più possibile fedele alle Sacre Scritture, per questo non ho voluto descrivere puntualmente il martirio di San Paolo, delle cui modalità non si ha certezza, anche se la tradizione lo vuole avvenuto per decapitazione. In questo modo Epistola ultima può essere definita a tutti gli effetti un'opera sacra ".
30 / 06 / 2009
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