Ultime tappe del Festival di Regia Fantasio Piccoli: tra un mese il nome del vincitore Mercoledì 18 novembre si è conclusa la selezione territoriale romana, del Festival Internazionale di Regia Teatrale – Premio Fantasio Piccoli, giunto alla sua dodicesima edizione. Da quest’anno le selezioni territoriali crescono in numero, sono 12 le province in Italia, soltanto Roma raddoppia, dato il gran numero di richieste di partecipazione da compagnie del centro, inoltre crescono le selezioni internazionali, con tre province in Germania e una in Spagna. Per la prima volta viene coinvolto il Teatro dell’Orologio a Roma, che ha felicemente ospitato il festival nelle serate del 16, 17 e 18 novembre, decretando un vincitore parziale scelto dalla giuria di esperti che ha visionato 21 proposte divise nelle tre serate. Il testo su cui si sono dovuti esprimere tutti i giovani registi quest’anno, come sempre uguale per tutti, è stato uno dei più celebri classici del teatro greco, "Le baccanti" di Euripide, fortemente voluto dagli organizzatori sia per differenziare le tematiche rispetto alle edizioni precedenti, sia per la complessità drammaturgica che davvero, si presta ad innumerevoli letture, forse ancor più di altri, un testo non semplice ma che spinge ad osare, liberando la creatività ai massimi livelli. Nei diciotto minuti previsti per la presentazione del proprio lavoro, i partecipanti hanno potuto, a partire dal testo, riscriverlo, rivisitarlo, rielaborarlo, restarne fedeli o stravolgerlo in piena libertà, mantenendo ognuno il proprio stile e tentando di essere originali, emozionali e di colpire i giurati quanto più possibile con i mezzi ritenuti più opportuni, dal materiale audiovisivo, alla danza, dalle ombre, ai colori, alla musica, all’uso delle maschere e quant’altro. Tra i registi in lizza ieri sera, Raffaele Calabrese, Anna Gallo Selva, Maria De Luca, Luciana Lusso Roveto, Simona Lisi, si sono divertiti a sfoderare le proprie fantasie, a esibire le proprie visioni, il proprio talento, con le interpretazioni più varie. Trionfatore della serata, ma anche dell’intera selezione locale è stato Raffaele Calabrese che ha portato sul palco una cospicua compagnia di attori, tanto che tra le motivazioni dei giurati, questa capacità di saper gestire un tal numero di interpreti ha avuto grande peso; il suo è stato un lavoro di assoluta rielaborazione sul testo, ha voluto trasporre la vicenda in un tempo imprecisato, identificando Dioniso con un rivoluzionario che permette a tutti una libertà di espressione non necessariamente positiva, a tal punto da sfociare nell’accesso, nel contagio, nella pandemia, un virus che porta alla follia al punto tale che una madre giunge all’assassinio del proprio figlio. Ha utilizzato molto bene giochi di ombre, ensemble di movimenti, curando oltre alla messinscena interpretativa, una non marginale messinscena visiva, non trascurando il linguaggio musicale forte e d’effetto, passa meritatamente alla finale di Trento che si terrà nei giorni 11, 12 e 13 dicembre. Tra gli altri, molto buona la prova di Luciana Lusso Roveto che decide di portare in scena una visione del testo eterogenea e originale, mescola un gruppo di personaggi variegato, mette in relazione attori e non attori, nobiltà con veri braccianti, leggerezza con cronaca nera, linguaggio alto con idioma dialettale, con suggestive musiche eseguite dal vivo e una pregnante figura di un Dioniso/regista in scena che si muove silenzioso e scuro e determina la successione degli eventi. Si avvicina invece al teatro-danza la regia di Simona Lisi, che fa ruotare il proprio allestimento sulle trasformazioni, tre interpreti tutte donne, trasformandosi vestono i panni di tutti i personaggi, danzando, recitando e creando quadri plastici dove prevale il rosso, quale colore delle passioni più forti e intense. Anna Gallo Selva invece riporta tutto al femminile, mutando anche i panni di Penteo che diventa una figlia, un po’ frivola, in competizione con la propria madre all’opposto colta e fredda, prendendo "Le Baccanti" a pretesto per indagare la tragica tematica dell’infanticidio. Un rapporto apparentemente comune ed ordinario tra una madre e sua figlia, quasi come un gioco sfocia assurdamente in un epilogo irreparabile, qui Agave non ha volto, indossa una maschera nel momento culminante della scena, potrebbe essere una madre qualunque, in una giornata qualunque che compie un atto inspiegabile. Rimane invece molto legata alla classicità la messinscena di Maria De Luca, rispetta i ruoli, i personaggi e le reazioni emotive canoniche. Possono dirsi soddisfatti gli organizzatori nel suscitare con questo festival un tale fermento culturale, nonché di promuovere e dare una possibilità a giovani creativi e talentuosi di esprimersi e cimentarsi in lavori anche a volte molto lontani dalle proprie corde. Come alcuni di loro hanno ammesso, difficilmente si sarebbero avvicinati ad un testo classico senza una motivazione forte, ne sono stati spaventati dapprima, ma successivamente stimolati e affascinati hanno ricevuto tante e tali idee che molti degli allestimenti visti, diventeranno veri e propri spettacoli. Adesso attendiamo il 13 dicembre per conoscere il nome del vincitore finale, che riceverà il premio in palio di 2000 euro. Giusi Potenza
20 / 11 / 2009
Pagine correlate recensioni
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Ultime tappe del Festival di Regia Fantasio Piccoli: tra un mese il nome del vincitore '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Teatroespettacolo scrivere all'indirizzo email teatroespettacolo@email.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema recensioni teatro festival
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|