Un ''Don Chisciotte'' dal sapore croato Il Don Chisciotte, un classico del repertorio ballettistico, quello della pura danza accademica, è andato in scena lo scorso 10 Dicembre al Teatro Massimo di Pescara. Si è trattato di un evento, dato che spettacoli di danza nel territorio se ne vedono ben pochi durante l’anno, tranne quelli circoscritti all’interno della stagione estiva del Teatro D’Annunzio. L’intervento del pubblico pescarese è stato grosso modo cospicuo, grazie alla numerosa presenza di scuole di danza disseminate nella città e nel territorio. Ciò rivela una spiccata sensibilità verso la cultura coreutica, una fame di sapere e vedere da parte di molti, che però viene soddisfatta in modo sporadico e casuale. E’ il caso, appunto, di questo Don Chisciotte presentato dal Croatian National Ballet Theatre – Split, diretto da Almira Osmanovich e riadattato da Valentina Ganibalova sulla base della versione originale di Marius Petipa, che resta fedele nella coreografia e nella narrazione, ma con lievi punti di incertezze. Infatti, il Croatian National Ballet Theatre è sostenuto dall’impresario Luigi Pignotti, il quale grazie alla promozione e distribuzione dei classici della danza accademica, consente la diffusione della cultura ballettistica su una rete nazionale. Senza dubbio è un bene, ma, talvolta alcune scelte lasciano perplessi: la realizzazione del repertorio ballettistico è sempre stato appannaggio dell’ente lirico – il tempio della danza classica - che grazie ad un team specializzato per ogni settore e ad interpreti formati ad hoc per il genere classico, riesce a far rivivere un patrimonio culturale che si è tramandato nei secoli da corpo a corpo, da maestro ad allievo. Pertanto nel rispetto di un codice, di uno stile, di una trama, può succedere che una compagnia privata, spesso carente di mezzi, si riveli debole per allestimenti di questo genere. Del resto, la trasposizione ballettistica, dal carattere festoso e spumeggiante, del noto romanzo di Miguel De Cervantes Don Chisciotte della Mancia, nel corso dei secoli ha subito svariate versioni e disparati adattamenti. I primi allestimenti coreografici risalgono tra il ‘600 e ‘700 e sono del tutto estranei a quella conosciuta oggi su musiche di Ludwig Minkus con libretto e coreografia di M.Petipa, rappresentata la prima volta nel 1869 al Bolschoi. La trama del balletto si concentra sulle vicende amorose tra la giovane Kitri (Quitera) e Basilio, il barbiere del villaggio, contrastate da Gamache (Comacho nel romanzo), che vuole sposare Kitri, e dal padre della ragazza che disapprova l’unione con Basilio. L’azione si dispiega in cinque atti (11 scene, un prologo ed un epilogo) tra la piazza di Barcellona, luogo di intrighi amorosi, balli e festeggiamenti ed una foresta che si trasforma in scena onirica abitata da fantastiche creature femminili. L’amore tra Kitri e Basilio alla fine trionfa culminando in un arduo pas de deux, per gli equilibri in punta, le prese ed i tours in attitude. La versione presentata da questo ensemble croato, rispetta lo spirito effervescente e la vitalità frizzante che contraddistingue la commedia coreografica, soprattutto nelle danze d’unisono ben coordinate, nel folklore gitano tra nacchere e toreador, che colorano le scene. Grazie alla partitura di Ludwig Minkus, così briosa e travolgente che invita proprio a danzare e festeggiare, quei momenti di incertezze, di cui sopra, sembrano mascherarsi, regalando quadri di movimento densi di azione e fervore dinamico, nello strabiliante luccichio di costumi e scene. C’è da dire che l’originale coreografia di M. Petipa, fu proprio modellata con queste intenzioni festose, che condussero lo storico maître du ballet francese a tessere passi e movimenti, tra tours e pirouettes di estrema difficoltà virtuosistica che solo un’étoile dalla tecnica forte e brillante può eseguire, e che oggi rappresentano un vero e proprio manuale di studio adottato da tutte le prestigiose école de dance. Dunque, se il Don Chisciotte è un soggetto che ha sedotto nei secoli il mondo della danza e tutto’ora seduce spettatori e addetti ai lavori, è patrimonio di tutti e come tale va riproposto conservandone lo spirito che lo ha animato, e che il Croatian National Ballet Theatre- Split cerca di preservare in tutti i modi, l’importante è che il pubblico sappia chi e come lo affronta senza darsi troppe aspettative.
Cristina Squartecchia Per informazioni: www.puigipignotti.com
15 / 12 / 2009
Pagine correlate recensioni
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Un ''Don Chisciotte'' dal sapore croato '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Teatroespettacolo scrivere all'indirizzo email teatroespettacolo@email.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema recensioni danza
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|