Un fine settimana di grande spettacolo al Teatro Romano di Cassino Il Teatro Romano di Cassino (FR) ha fatto da cornice, nel weekend appena trascorso, a due grandi appuntamenti teatrali. Venerdì 24 Luglio è stata la volta del recital "Avec le temps, Dalida" scritto e diretto da Pino Ammendola e interpretato dalla bravissima Maria Letizia Gorga. Ammendola è riuscito a costruire un capolavoro di infinita bellezza, un puzzle biografico-descrittivo elegante e imponente sotto il profilo artistico. Catturano profondamente l’armonia e l’intreccio tra il canto e il racconto, un lavoro che va oltre il classico schema biografico, e che da spazio ad una visione profonda della straordinaria Dalida, la cantante e attrice italiana nata in Egitto e diventata un’icona della musica, non solo in Francia ma in tutto il resto del mondo. La storia di Dalida commuove e affascina; struggente la sua vita, fatta di innumerevoli successi e di atroci delusioni, tra cui la morte del suo amato Luigi Tenco, una cocente delusione che l’accompagnerà per tutta la sua esistenza. Dalida è stata una donna fragile, il successo non riuscirà mai a colmare il suo desiderio di amore; i numerosi riconoscimenti mondiali non hanno contribuito a rendere più forte la donna Dalida, e il segno, forse, del destino beffardo e crudele, arriverà nel 1987, Dalida infatti si suiciderà a Montmartre in Francia, proprio dove aveva trovato il grande successo. L’interpretazione di Maria Letizia Gorga è stata eccellente, corpo e anima hanno dato vita al personaggio, rendendo ancora più emozionante tutto lo spettacolo. Di tutt’altro tenore lo spettacolo del 25 Luglio, "Uomini alla crisi finale" (nella foto una scena), scritto diretto e interpretato dallo stesso Pino Ammendola che dimostra ancora una volta il suo essere un artista poliedrico e geniale. Una commedia brillante, dinamica e sferzante con dialoghi serrati e battute argute; la pièce ironizza sul rapporto uomo-donna, soprattutto sulle paure che gli uomini, 40-50enni, hanno nei confronti della donna; essi avvertono un certo disagio e sono confusi quando si trovano dinanzi donne forti e autorevoli. Nella commedia tre amici si ritrovano in un appartamento rimasto chiuso da molto tempo; la casa fungeva proprio da ritrovo per i tre amici, ora però manca un quarto amico, misteriosamente scomparso, la commedia quindi si intreccia al giallo e l’imprevedibilità fa crescere ancor più d’intensità l’intera pièce. A sconvolgere la situazione è l’arrivo di una bella donna dell’est, di cui nessuno dei tre amici ne conosce l’identità. Ma lei racconta di frequentare la casa da sempre e di avere avuto dei rapporti al buio con loro, il mistero si infittisce e questo non fa che aumentare le situazioni grottesche e ironiche. I tre amici vorrebbero anche approfittare della situazione visto la disponibilità della ragazza, ma questo non gli sarà possibile proprio per la loro costante esitazione e timidezza. Un Pino Ammendola in splendida forma coadiuvato da un accattivante Giorgio Gobbi e da un virtuoso Angelo Maggi; giunonica e brava Anna Jimskaya. Gli spettacoli sono stati promossi da Mara Fux. Federico Pontiero
28 / 07 / 2009
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